Lecce: Ieri sera, con uno spettacolo al Politeama Greco di Lecce si sono chiuse le celebrazioni per il patrono della Polizia di stato, San Michele Arcangelo.
E’ stato assegnato il Premio San Michele Arcangelo, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni, del capo della Polizia Antonio Manganelli e il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano.
Quest’anno l’importante riconoscimento è stato consegnato a:
Luciana Canonico, la dodicenne non vedente che suona il pianoforte in maniera magistrale, premiata per il suo talento e la sua forza.
I poliziotti poeti, autori del libro “Parole d’anima indivisa“ che hanno avuto il privilegio di ascoltare i loro versi recitati dall’attore Flavio Insinna.
Pippo Baudo, premiato per la sua lunga carriera, contraddistinta da una professionalità mai venuta meno e dal rispetto per gli altri: un esempio da seguire.
La serata - incontro è stata dedicata alla memoria dell’ispettore capo Gabriele Schino e dell’assistente capo Adriano Epifani, morti in un incidente mentre iniziavano il turno di servizio.
A ricordarli, con un discorso letto dal palco, un loro collega del Reparto prevenzione crimine di Bari. E’ stato un modo per salutarli e per spiegare a chi non è del mestiere che i poliziotti fanno un lavoro: “duro, dolce, spietato e tenero, fatto di tempo rubato agli altri, di pazienza, di angosce, di gioie e di risate“.
A queste parole il pubblico commosso ha partecipato con un lungo applauso che ha introdotto lo spettacolo vero e proprio presentato da una coppia di affiatati conduttori: Paola Saluzzi e Fabrizio Frizzi.
Sul palco si sono esibiti tanti artisti, che hanno entusiasmato la platea con la loro bravura, come Massimo Ranieri che ha cantato ed interpretato due canzoni e Ron, con l’indimenticabile “Non abbiam bisogno di parole“.
Le tradizioni del salento sono state invece rappresentate dal gruppo musicale Arakne Mediterranea che, accompagnato dalla Banda della Polizia ha dato un assaggio della taranta, tipico ballo popolare salentino.
Non sono mancati i momenti spensierati, con Checco Zalone, il pungente ed imprevedibile comico che ha rivisitato una celebre canzone “Georgia on my mind“ e Vincenzo Salemmeche si è cimentato anche come cantante con “E femmene“.
Hanno stupito il pubblico i Radiodervish interpretando una canzone di Modugno: “Tu si ’na cosa grande“, cantata in italiano e in arabo. Il gruppo, formato da italiani e da un cantante di origine palestinese ha voluto dimostrare l’unione di tradizioni e culture solo in apparenza lontane, perché il linguaggio della musica è universale e non ha bisogno di traduzioni.
Una serata ricca di emozioni da condividere anche con chi è stato a casa, lo spettacolo infatti è stato ripreso dalle telecamere di Rai Uno e verrà trasmesso il 2 ottobre alle 10.30.
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