Arezzo: Una piazza gremita in delirio per Patti Smith, la sacerdotessa del rock. Non poteva andare meglio l’anticipazione del Play Art Festival di ieri sera.- Un antipasto dell’edizione 2009 che si annuncia straordinaria. Biglietti esauriti alle ore 21.00, sold out, duemila persone in Piazza della Libertà : questi i numeri di un concerto storico. Lenny Kaye ad ha accompagnato alla chitarra l’artista americana, che a fine concerto si dirà emozionata dalla bellezza della location e della platea.
l’esibizione inizia con un tributo a Micheal Jackson, la leggenda del pop recentemente scomparsa. Così, mentre gioca col suo pubblico in italiano, inizia il concerto vero e proprio con “Southern Cross” e “Aretzo”, due ballate struggenti che dalle suggestioni della San Francisco anni ’70, ci portano nel vivo della magica notte aretina. Intanto, mentre risuona la commuovente “Greatfull”, le voci di Patty e Lenny si uniscono e sulla facciata del Palazzo del Comune compare, videoproiettata,- la scritta “Vivi di musica e rumori”, quasi un richiamo che il pubblico accoglie con un fragoroso applauso. Poi è la volta di “Birdland”, pezzo dalle atmosfere blues e metropolitane quasi sospirate. Ed è qui che la chitarra di Lenny Kaye, raggiunge ritmi vertiginosi ed emozionanti.
Il pubblico si infiamma e con “Bleakean”, inizia a scandire il tempo con un battimani che si chiude con una vera e propria ovazione.- Con “Redondo” e “Kimberly” l’atmosfera diventa festosa e la partecipazione del pubblico cresceancora.- Diverse generazioni, unite dalla passione senza tempo per la geniale artista americana che nelle consuete vesti, in lunga giacca nera, sembra scorrere con la sua scaletta la storia della musica. È durante “Dancing Barefoot”, che Patty scende a sorpresa tra il suo pubblico in visibilio. Un crescendo di emozioni e note malinconiche e arrabbiate assieme. Nel momento di “People have the power”, la folla si scalda ed esplode con la storica “Because the Night”. Patti esce dal palco ma resiste solo- una manciata di minuti, il bis è d’obbligo con una platea così. Risale lenta sul palco mentre tutto sembra muoversi dietro ai suoi passi.
Il fronte palco su sua richiesta viene invaso di giovani e sempre giovani, “Helpless” e “Gloria” pongono il sigillo su una serata storica per il pubblico aretino. "Il nostro obiettivo era quello di coinvolgere il più possibile i giovani e avvicinarli a un pezzo di storia della musica, - dice l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo Lucia De Robertis - a giudicare dalla platea possiamo dire che l’obiettivo è stato centrato in pieno". Patti Smith parte da Arezzo entusiasmata dagli affreschi di Piero e dopo un concerto come ad Arezzo non se ne vedevano da lungo tempo. Il migliore inizio possibile per un viaggio che quest’anno porterà gli aretini verso terre e suggestioni, lontane e immaginifiche.
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