CINEMA ASIATICO: ASIATICAFILMMEDIALE

Focus Bombay, chiusura e premiazione

Roma: Si avvia alla chiusura, accompagnata da un ottimo riscontro di critica e di affluenza del pubblico, questa IX edizione di ASIATICAFILMMEDIALE - Incontri con il cinema asiatico, il festival diretto da Italo Spinelli, che ha portato a Roma film, documentari e autori provenienti da Afghanistan, Bangladesh, Cina, Filippine, Giappone, Giordania, India, Israele, Iran, Kazakhistan, Khirghizistan, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Turchia, con un corollario di mostre, incontri ed eventi speciali. Sabato 22 novembre, a partire dalle ore 15.30 al Cinema Farnese Persol e dalle 16.00 alla Casa del Cinema, continueranno le proiezioni di film e documentari, con un primo assaggio di due titoli dedicati al Focus Bombay, una riflessione sul cinema del subcontinente indiano centrato proprio sulla capitale dello spettacolo indiano.


A questo focus è interamente dedicata la giornata di domenica 23 alla Casa del Cinema, dove partendo dalle ore 10.00 si susseguiranno sino alle 22.30, ad ingresso gratuito, ben sei film e dove, alle 15.30 è in previsto Bombay Talkies, un incontro con Faiza Ahmad Khan, Anurag Kashyap, Nishikant Kamat e Sooni Taraporevala, registi e sceneggiatori tra i più rappresentativi del panorama indiano contemporaneo. Novità di questa edizione del festival, realizzata grazie alla collaborazione con ARSIAL, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e lInnovazione dellAgricoltura del Lazio, è Pane, vino e…, una serie di cortometraggi sullimportanza del cibo quale strumento per il dialogo tra le culture, realizzati da cinque registi asiatici: Firouzeh Khosrovani, Iran; Minobu Wakiyama, Giappone; Liu Haiping, Cina; Xu Xing, Cina e Damayanthi Fonseka dallo Sri-Lanka. Il Festival si concluderà, domenica 23 novembre dalle ore 20.30, nella sala Petrassi allAuditorium Parco della Musica. La serata avrà inizio con la proiezione dei cinque corti del progetto Pane, vino e…, seguirà uno straordinario concerto di musica Qawwali, la musica sacra dei sufi Cishtiyya del sub continente indiano, dei pachistani Farid Ayaz & Abu Muhammad.


Ci sarà poi lassegnazione dei Premi Roma per il miglior film, per il miglior film documentario, il premio Netpac (Network for the Promotion of Asian Cinema) ed il premio del pubblico; infine, la proiezione di Avaze Gonjeshk-ha (The Song of Sparrow - Il canto delle rondini) di Majid Majidi, candidato iraniano agli Oscar. Fareed Ayaz & Abu Muhammad Qawwal è un noto gruppo pakistano di otto elementi, acclamato in patria fin dagli anni ottanta e conosciuto un po ovunque nel mondo, dove continua a portare la millenaria tradizione musicale Qawwali. La parola Qawwali viene dallarabo Qaol, significa "assioma”, e questa antichissima figura musicale è una forma classica e popolare di canzone islamica, nata proprio in Pakistan e dedicata a cantare le massime del profeta e le lodi di Dio. Le radici di queste composizioni sono tanto remote che a dire di alcuni studiosi potrebbero risalire a prima del mille. Sono tanto vaste da intrecciare la scuola mistica di Chisti e la pratica Sufi dellIslam con linduismo. Per di più, Fareed Ayaz & Abu Muhammad Qawwal interpretano le musiche Qawwali mescolando nelle loro rappresentazioni vari altri generi di musica classica orientale.


Cantano in urdu, sindi, punjabi, indi, turco e in altre lingue ancora. Nei loro concerti, come in tutti gli spettacoli di musica Qawwali, ascoltatori e musicisti sono lentamente trasportati in quello stato detto di wajad, una specie di trance, nella quale ci si può sentire "uno con Dio". I versi delle canzoni e le loro parole sono salmodiate uno, due, tre volte e ogni volta intonazioni e sottolineature conducono alla ricerca di un significato più profondo. Le canzoni dicono di amori sensuali e di esperienze che possono sembrare terrene, ma in realtà il loro tema centrale è l’amore e lo struggimento per la lontananza dallaltissimo. Il Festival è realizzato, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia di Roma, della Regione Lazio e dellArsial, della Camera di Commercio di Roma, della Fondazione Cinema per Roma, di Acea S.p.A., in collaborazione con Corto Artecircuito, Casa del Cinema, Cathay Pacific e Riccioli cafe, Augustuscolor, con il patrocinio delle Ambasciate di Pakistan, India, Giappone, Bangladesh, Filippine, Sri Lanka, dellIstituto Culturale dellAmbasciata della Repubblica islamica dellIran, National Film Archive of India, Directorate of Film Festival-Ministry of Information and Broadcasting of india, National film of Iran Ministry of Culture and Islamic Guidance.