Milano: Dopo anni di attesa arrivano in Italia i Primal Scream: uno dei gruppi più influenti e adorati degli ultimi venticinque anni.
La data del 26 settembre a Milano sarà l’unica imperdibile occasione per ascoltare dal vivo, oltre a brani seminali del passato, il nuovo album di Gillespie e soci “Beautiful Future”, in uscita nel nostro paese il 18 luglio su etichetta B-Unique/Warner.
“Beautiful Future” è il nono album dei Primal Scream, la band scozzese di Glasgow con alle spalle più di venticinque anni di gloriosa carriera.
Ma “Beautiful Future” è anche il primo album per la loro nuova etichetta, la B-Unique e il primo ad essere pubblicato e distribuito dall’Atlantic Records UK.
Difficile catalogare i Primal Scream e la loro musica: negli anni, sono passati con geniale disinvoltura dal jangle pop psichedelico del disco d’esordio “Sonic Flower Groove” all’eclectro-dub di “Screamadelica” sino al rock vintage di “XTRMNTR” e quindi se in questo nuovo lavoro i cinque scozzesi, Bobby Gillespie (voce), Andrew Innes (chitarre), Mani (basso), Martin Duffy (tastiere) e Darrin Mooney (batteria) si confrontano addirittura con le sonorità degli Abba - utilizzando niente di meno che la stessa marimba e lo stesso piano che gli ABBA utilizzarono in alcuni dei loro brani più famosi - e degli Stooges di Iggy Pop non c’è da stupirsi.
La cifra stilistica dei Primal Scream è stata da sempre la folle miscela e l’approccio distruttivo/creativo verso tutti i generi possibili. il gruppo nella sua carriera ha esplorato tutti i possibili generi come il dub, il jangle pop, l\'acid, il krautrock, l\'hard rock, il country, il free-form jazz, il rock\'n\'roll, il funky, e il soul, riuscendo a dare ad ogni elaborazione un taglio particolarissimo e sempre riconoscibile.
A parte il singolo, “Can’t Go Back”, prodotto da Paul Epworth (Bloc Party, The Rakes) fulgido esempio di quel rock’n’roll al fulmicotone, tutto ritmi cinetici e riff arruffati di chitarra, con una livello di velocità meta-anfetaminico che ci si attende da questa band, le sorprese di “Beautiful Future” comprendono una bellissima cover di “Over And Over” dei Fleetwood Mac, cantata in duetto con Linda Thompson, icona del folk britannico, oltre alla partecipazione di Lovefoxxx dei CSS che canta “I love to be hurt (You love to be hurt)”, e lo strepitoso apporto di Josh Homme, leader dei Queens Of The Stone Age, al brano che chiude l’album, “Necro Hex Blues!”
Un live unico e danzereccio per uno dei gruppi che senza dubbio ha scritto tra le pagine più significative e d esaltanti dell’era moderna!
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