Giovedì 28 e venerdì 29 settembre salirà sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) Aldo Romano, uno dei batteristi italiani più conosciuti al livello internazionale.
Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30).
Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 30,00 euro e quello “door” di 35,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).
È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30 e lo sconto del 40% per tutti gli spettacoli per i clienti in pensione oltre i 65 anni (i biglietti Speciale Pensionati possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura).
Aldo Romano alla batteria sarà accompagnato da Baptiste Trotignon al piano e da Rèmi Vignolo al contrabbasso.
Nel 1959 Aldo Romano aveva diciottanni. Stava Imparando da solo a suonare la chitarra, poi è passato alla batteria facendosi le ossa al fianco di Jackie Mc Lean e altri”¦ Nel 1964 Francois Tuisques lo prese nel suo gruppo “free” e un anno dopo Romano suonava da professionista a tempo pieno, lavorando con Carla Bley, Steve Lacy, Enrico Rava, Gato Barbieri e Don Vcherry. Alla fine degli anni sessanta si esibì in tournee assieme a Dexter Gordon, Jean-Luc Ponty, Phil Woods, Joachim Kuhn, Keith Jarret e Steve Kuhn, dopodichè decise di formare il gruppo Total Issue insieme a Henry Texier, Georges Locatelli e Chris Hayward, che segnò la prima volta di Aldo come cantante.
“E’ stato Jarret che mi ha attaccato il virus della canzone! Lui mi ha anche incoraggiato a scrivere musica”. Nel 1974 con Jasper Van’t Hof, Charlie Mariano e Philip Catherine, Aldo Romano fondò il gruppo Pork Pie e, nel 1977, mentre era in Italia, registrò un album in duo (con Jean Francois Jenny Clark) dedicato a Pavese, con un attore del Piccolo Teatro come narratore. L’album era la prova vivente dell’amore di Romano per le parole e alla Owl Records Romano organizzava incontri fra musicisti giovani e meno giovani: Claude Bartelemy con Michel Portal e Jenny-Clark (Il pIacere, 1979), Didier Lockwood e Jasper Van’t Hof (Night Diary, 1980). Come siderman, il batterista Aldo Romano vanta una lista di collaborazioni davvero inviadiabili: Bud Powell, Bill Evans, Keith Jarrett, Michel Petrucciani, Don Cherry, Gato Barbieri, solo per elencarne alcune. Il suo stile va al di là del puro senso ritmico: «Quando ho iniziato a suonare la batteria il mio scopo è stato quello di diventare il più melodico possibile; andare più in là del semplice ruolo di accompagnatore». E proprio da questa singolare scelta artistica potremmo citare una frase che negli ultimi anni i critici hanno utilizzato per descrivere il suo stile: «Aldo fa letteralmente cantare la sua batteria».
Nel 2004, riceve il Jazzpar Prize, il Nobel del Jazz a Copenaghen, uno dei più prestigiosi riconoscimenti in ambito jazz.
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