FESTA DELLA MUSICA. Una grande opportunità per i musicisti emergenti

Torna l’appuntamento con la Festa Europea della Musica, giunta ormai alla sua XI edizione, e che segna l’avvio dell’Estate Romana. Anche quest’anno le principali realtà musicali della città e tantissimi artisti hanno collaborato alla realizzazione di questo grande progetto musicale e festivo, che per tre giorni offre concerti gratuiti in alcuni tra i luoghi più suggestivi della città . Palazzi, musei, piazze e giardini, librerie ed altri spazi non tradizionalmente dedicati alla musica ospitano oltre duecento concerti dei più diversi generi musicali: dalla musica classica, al rock, al jazz ed alla musica popolare. Ancora una volta quindi la Festa come momento di collegamento tra Roma e le molte città europee che hanno deciso di dedicare la giornata del solstizio d’Estate alla musica.

ROMA: 21 Giugno, La FESTA EUROPEA DELLA MUSICA di Roma è organizzata dall’Associazione Festa della Musica per conto del Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali, in collaborazione col Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 1994, anno della sua prima edizione, la Festa è l’evento di apertura dell’Estate Romana e regala ai Romani e ai turisti centinaia di concerti completamente gratuiti di diversi generi musicali. Giunta alla X edizione, la Festa può ormai contare su un pubblico affezionato ed attento e su collaborazioni consolidate con molte delle istituzioni musicali della città .

Dai cento concerti della prima edizione si è passati ai 250 dell’ultima edizione che ha visto esibirsi oltre 1000 artisti in alcuni dei luoghi più suggestivi della città . La valorizzazione del patrimonio storico-artistico, immenso tesoro della Capitale, costituisce infatti un altro obiettivo della manifestazione, con l’apertura al pubblico di luoghi solitamente non destinati alla fruizione musicale e di rarissimo accesso.

In questi dieci anni è stato dato ampio spazio alla musica classica, alla musica pop rock e ad ogni genere di installazione sonora o sperimentazione legata anche alla musica etnica.

Tra le centinaia di concerti di musica classica che hanno arricchito il programma della Festa nel corso degli ultimi anni possiamo ricordarne alcuni di particolare rilievo: la IX Sinfonia di Beethoven eseguita in Piazza del Campidoglio, il concerto di Uto Ughi con l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia nella Chiesa di S. Sabina, i Solisti Veneti diretti dal M° Scimone a Piazza del Campidoglio e, sempre nella stessa piazza, l’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia diretta dal M° Myung-Whun Chung nell’Edizione del 1997.

Per la musica pop-rock, grande successo ha riscosso il concerto in memoria di Alex Baroni nel 2002 a Via dei Fori Imperiali a cui hanno partecipato Giorgia, Rossana Casale, Max Gazzè, Lucio Dalla, Paola e Chiara, Paola Turci, Enrico Ruggeri, Nek, Amedeo Minghi, Renato Zero.

Sul fronte delle sperimentazioni sonore nel 2001 nel Museo di Roma in Trastevere è stata eseguita Sound Travels, una performance per computer e dispositivi elettronici con musiche di H.Westerkamp, D. Eagle, Dareen Copeland. Sempre nel 2001 anche la musica etnica ha avuto il suo spazio con il concerto Sharadhanjali (Celebration) del suonatore di sitar Satyendra Deoshrma nel giardino barocco del Fontanone del Gianicolo. Nel 2002 a Piazza Farnese è stato proiettato il film l’Homme qui rit con accompagnamento musicale dal vivo del Octuor de France. Anche nel 2003 Piazza Farnese ha ospitato la proiezione di un film muto con l’accompagnamento del famosissimo fisarmonicista francese Marc Perrone.

l’attenzione per le realtà lontane è sempre stata vivissima in Festa Europea della Musica e infatti nel 2002 il Palazzo delle Esposizioni ha partecipato con la proiezione del famoso film di Robert Flaherty Nanuk l’Eschimese con l’accompagnamento musicale dal vivo di Christian Leroy. Nella Chiesa di Santa Maria di Nazareth invece si è esibito il gruppo armeno Armenian Navy Band. La cantante portoghese Lula Pena, con il suo mix di fado e folk, si è esibita per l’edizione del 2003 nell’Aula Adrianea degli Horti Sallustiani nell’ambito del progetto EUROSONICA. Il Chiostro di San Pietro in Vincoli ha invece ospitato l’installazione sonora She Shadows di Kristin Jones. Nell’ultima edizione hanno trovato posto anche i buskers, i musicisti di strada, che si sono esibiti, con i più svariati generi musicali, per un intero pomeriggio a Villa Borghese.

Nata in Francia nel 1982 come FESTA DELLA MUSICA, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere europeo e si svolge contemporaneamente in numerose città europee tra cui Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Istanbul, Liverpool, Lussemburgo, Napoli, Milano, Parigi, Praga, Roma, S. Maria da Feira.

La FESTA è simbolicamente legata al Solstizio d'Estate e si svolge il 21 giugno, primo giorno della stagione dei festival, ma non ha niente in comune con un Festival di musica (generalmente basato su un determinato compositore o un genere musicale, secondo una programmazione selezionata da un direttore artistico); si tratta invece di una festa popolare gratuita, aperta a chiunque abbia voglia di esibirsi davanti ad un pubblico ed a tutti i generi musicali.

I principi che presiedono all’esistenza della FESTA EUROPEA DELLA MUSICA sono essenzialmente tre:
- la volontà di fare di questo avvenimento la "festa di tutte le musiche", di rappresentarvi cioè tutta la gamma dei generi musicali;
- l’offerta garantita di una scena per tutti i musicisti, dagli allievi delle scuole di musica alle grandi star internazionali;
- la gratuità , simbolo dello spirito di condivisione per mezzo della musica, che risponde ad un ideale democratico di manifestazione aperta a tutti; tutti i concerti sono ad ingresso libero e gratuito e i musicisti si esibiscono senza percepire cachet.

La FESTA Europea della Musica è soprattutto una manifestazione all’aria aperta ed ha la sua collocazione ideale nelle strade, piazze, giardini pubblici, parchi, cortili, chiostri. Ma è anche l’occasione per aprire eccezionalmente alla musica luoghi diversi (musei, ospedali, carceri, edifici pubblici), per stimolare l’incontro e lo scambio tra giovani musicisti, per suggerire alle grandi istituzioni musicali (orchestre, teatri dell’opera, cori stabili) di uscire dai loro luoghi abituali di rappresentazione, o di accogliervi generi musicali a torto considerati come minori o antagonisti.

La musica è lo strumento ideale di una sensibilizzazione culturale. Promuovere questa ricchezza comune, far conoscere, condividere e apprezzare la straordinaria vitalità e la diversità del mondo musicale in Europa, ed allo stesso tempo promuovere la pratica musicale e la musica viva è l’obiettivo della FESTA EUROPEA DELLA MUSICA, sulla base del suo principio ispiratore: "FATE LA MUSICA"( Faites de la Musique).