Giovedì 26 maggio Edoardo Cerea sarà in concerto alla Casa 139 a Milano (via Ripamonti, 139) per un’altra tappa del “Come se fosse normale tour” partito lo scorso 26 marzo da Fidenza, e che sta portando il cantautore piacentino in tournèe nella nostra penisola.
Edoardo Cerea (voce, chitarra acustica) accompagnato sul palco da Renato Podestà (chitarra e pianoforte), Fausto Mazza (chitarra elettrica), Stefano Schembari (basso) e Massimo Loy (batteria), presenterà i brani del suo album d’esordio “Come se fosse normale”.
Edoardo Cerea (Piacenza), nasce come interprete e dopo una lunga gavetta giunge adesso al suo primo album da autore. Come se fosse normale è un disco profondamente legato al rock americano, che tuttavia sta raccogliendo un grande consenso per l’originalità con cui si fonde alla canzone d’autore italiana. Edoardo ha iniziato a cantare e suonare rock, formando molto presto le prime cover band e girando per l’Emilia in lungo e in largo: nel tempo tuttavia si è avvicinato al blues accompagnandosi a musicisti di grandissima qualità e facendosi conoscere ben oltre i confini della sua regione grazie alla proprie qualità vocali. Ma è nel 1999 che prende vita il suo progetto più importante, quello di proporre musica originale, grazie all’incontro con Marco Peroni (scrittore piemontese e autore dei testi delle sue canzoni).
Come se fosse normale è il primo frutto artistico di questo incontro, curato in ogni piccolo particolare: dieci canzoni intense dalla prima all’ultima, anche molto diverse fra loro per struttura armonica e parole, con un suono sorprendente (gli arrangiamenti di Mario Congiu avvicinano con gusto le chitarre e il piano, la tromba e gli archi, il tutto condito da gocce di elettronica). Edoardo interpreta con voce dolce e roca le sue ballate, racconta emozioni complesse ma con parole che vogliono farsi capire: come tutte le recensioni sottolineano puntualmente, il disco fonde in modo originale la canzone d’autore italiana e il rock americano, scagionando la prima dai suoi impegni e il secondo dalle sue pose. Ci sono alcune gemme vere in questo album così particolare, come Sono anche un altro (“io sono anche un altro/che non hai conosciuto/che non ti ho fatto vedere/e non hai mai neanche voluto”), Senza sicura (“tolgo la sicura alla realtà /soffio sulla vita come chi va”) e Parto da quello che c’è (“come se fosse normale/sto imparando a non lasciarmi toccare/tengo gli occhi sulla mia direzione/tengo in ordine la mia confusione”).
Da due anni a questa parte, inoltre, Edoardo Cerea è la voce del fortunato tributo a Luigi Tenco L’aria triste che tu amavi tanto, allestito dalla prestigiosa compagnia torinese Assemblea Teatro (www.assembleateatro.com): Recentemente di questo bellissimo spettacolo la casa discografica Mescal ha realizzato il disco che ne porta il titolo.
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