A tre settimane dalla pubblicazione di “No Concept”, il suo atteso nuovo album per pianoforte solo, Giovanni Allevi continua a far parlare di sè per le sue iniziative artistiche.
Dopo aver conquistato il Blue Note di New York, il 6 marzo, con due strepitosi concerti “sold out”, domani, 29 aprile (ore 21.15), e sabato 30 aprile (ore 17,30), al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, eseguirà in anteprima mondiale l’inedita composizione “Foglie di Beslan” che gli è stata commissionata dall’Orchestra Sinfonica Siciliana (dal 1958 conduce una intensa attività concertistica in Italia e all’estero ed è tra le più importanti Orchestre italiane insieme all’Orchestra Nazionale della Rai di Torino e all’Orchestra Nazionale di S.Cecilia di Roma).
Giovanni Allevi si esibirà al pianoforte accompagnato dai 92 elementi dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.
La composizione per pianoforte e orchestra si svela lentamente affondando le note del pianoforte nella maglia orchestrale sino a fondersi in un tessuto armonico morbido, potente ed etereo, ad echeggiare poeticamente la violenza e la fragilità : due aspetti del ricordo cui si è ispirato Giovanni Allevi.
“Ho scritto Foglie di Beslan per non dimenticare. " spiega il pianista e compositore marchigiano - E’ stato come regalare un mazzo di fiori musicali, in ricordo di quegli sguardi innocenti, di quelle incredule vittime dell’odio e della violenza, che non hanno mai una giustificazione. La musica ha il grande pregio di saper dire senza parlare, arriva al cuore degli uomini senza intermediari, e Foglie di Beslan è la mia risposta senza parole, una risposta di speranza perché tutto ciò non accada mai più”.
“Go with the flow”, “Ciprea”, “Come sei veramente”, “Prendimi”, “Ti scrivo”, “Regina dei cristalli”, “Ossessione”, “Sospeso nel tempo”, “Le tue mani”, “Qui danza”, “Notte ad Harlem”, “Pensieri nascosti”, “Breath (a meditation)”: questi sono i tredici brani che compongono la track list dell’album “No Concept”, in uscita il 20 maggio su etichetta Bollettino/Bmg Ricordi.
Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano (senza dimenticare la laurea con lode in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”), Giovanni Allevi rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee. Si trova dunque a suo agio sia nei teatri che negli stadi, di fronte alle platee dei concerti rock. Tanto da affermare che: “stiamo tornando nel Rinascimento italiano, dove l’artista deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune”.
Dopo i primi due dischi, “13 Dita” (1997) e “Composizioni” (2003), prodotti da Jovanotti, con il terzo disco il geniale pianista è approdato ad una major importante come la Bmg, che ha voluto accostare il suo nome al prestigioso marchio Ricordi. Subito dopo la pubblicazione in Italia, la Bmg farà seguire la pubblicazione del disco a livello internazionale, con maggior attenzione ai mercati USA e Giappone.
Giovanni Allevi è da poco entrato nel ristretto elenco degli artisti firmati Bösendorfer, la prestigiosa casa viennese costruttrice di pianoforti, tra cui quel Bösendorfer “Imperial” (ce ne sono nove in Europa, uno in Italia, a Milano, presso il Laboratorio Griffa) con cui si esprime al meglio e ha registrato il disco.
Il titolo di “Bösendorfer Artist” gli è stato insignito per le qualità di interprete sensibile e per la valenza di livello internazionale della sua espressione artistica.
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