Debutta il 3 marzo al Carcano di Milano, ed in seguito al Sistina di Roma, l’attesissimo musical kolossal “Il Ritratto di Dorian Gray” tratto dal romanzo di Oscar Wilde, regia di Tato Russo.
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Il protagonista è il giovane e acclamatissimo attore-cantante Michel Altieri, vincitore nella categoria “migliore attore” di diversi premi internazionali come il Massimini,- il Theatre Award e il Rome-Europe Award 2004. Definito “animale da palcoscenico” dal suo scopritore Luciano Pavarotti (che lo ha scelto protagonista della rock opera RENT prodotta da Nicoletta Mantovani) e “attore geniale, fuori dal comune” da Anna Strasberg, sua madrina d’eccezione, Michel è l’ultima punta di diamante tra i giovani attori della scena internazionale. In marzo sarà anche al fianco di Diego Abatantuono nel film in uscita “Il Giudice” di Enrico Oldoini.
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Adorato dalla critica, e dalla folla - tanto da richiamare l’intervento della polizia fuori dai teatri, è italofrancese, si è formato tra gli Stati Uniti e Milano, e a soli 27 anni, è indicato come la risposta italiana al divo del teatro londinese, l’ultimo Amleto Toby Stephens. Altieri è un vero “caso teatrale”, come non accadeva da anni, che dopo i precedenti trionfi da protagonista (Rocco in “Rocco e i suoi Fratelli” di Antonio Syxty, Cristiano nel Cirano /culto di Corrado D’Elia, Renzo nel musical I Promessi Sposi di Tato Russo , Collins in Rent per la regia di Broadway di Michael Greif), vive ora il suo momento d’oro nello scenario peccaminoso e soave di Wilde. Denunciando oltretutto il male, attualissimo, dell’apparenza. Lodevole che nell’era dei reality show, l’affascinante Altieri non si mischi ai bellocci vuoti e sorridenti che impazzano sui teleschermi, trascinando invece una media di 1500 giovani per sera, a teatro, con scopi culturali. Con la scusa del musical.
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Il Ritratto di Dorian Gray in Musical è l’evento teatrale dell’anno: ambientazione londinese tra atmosfere gotiche e scenografie faraoniche di Uberto Bertacca con ben 40 cambi di scena, 50 attori, 300 cambi di costumi firmati Giusy Giustino. 100 elementi di orchestra, musiche scritte e dirette dal Maestro Mario Cervo.
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La storia è un classico qui fedelmente rivisitato, in cui non mancano aggiunte e approfondimenti su ciò che il romanzo solo accennava o lasciava intuire: perdizione, orge, trasgressioni al costume Vittoriano, ma anche gli aforismi, la magia e l’estetismo di un’epoca ricostruita e restituita a dovere. Uno spettacolo di grande impatto in cui prosa e musical si fondono a meraviglia percorrendo lo sfarzo di fine ’800 fino ad arrivare agli anni ’30.
Al fianco di Michel Altieri, lo stesso Tato Russo nei panni di Lord Henry- , la cantante Irene Fargo e la giovane Katia Terlizzi.
Russo di recente, tra l’altro, è stato inserito proprio al Globe Theatre Museum di Londra tra i più alti rappresentanti di Shakespeare di tutti i tempi insieme ad Al Pacino. Che gli vada bene anche con Wilde”¦ Da non perdere.
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INTERVISTA A MICHEL ALTIERI
http://www.ladysilvia.it/magaView/news/4988/musica
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