Greg Skaff Trio Italian tour

Greg Skaff Trio "Ellington Boulevard", Greg Skaff (guitar) - Pat Bianchi (organ) - Clarence Penn (drums)

Greg Skaff Trio "Ellington Boulevard"

Greg Skaff (guitar) - Pat Bianchi (organ) - Clarence Penn (drums)

26 / 01 = Roma - La Palma
27 / 01 = Trento - “Eventi Jazz” Boscolo Grand Hotel Trento
28 / 01 = Bolzano - Laurin
29 / 01 = Ferrara - Torrione Jazz Club
30 / 01 = Catania - Art & Jazz Caffè
31 / 01 = Villa San Giovanni - La Sosta
01 / 02 = Padova - Veneto Jazz / Q Club
03 / 02 = Avezzano (L’Aquila) - Il Simposio
04 / 02 = Ascoli Piceno - Auditorium San Francesco di Paola
06 / 02 = La Spezia - La Suprema

Vent’anni di continua attività sulla scena musicale internazionale e newyorchese hanno permesso a Greg Skaff di costruirsi una solidissima reputazione sia come bandleader che come prezioso sideman. La grande versatilità di Skaff nell’affrontare registri musicali diversi " dal blues più struggente alle fluide ballate al virtuosismo tipico del bebop - gli ha permesso, sin da giovanissimo, di affiancarsi a figure leggendarie della musica quali Stanley Turrentine, Gloria Lynne, Ruth Brown, Freddie Hubbard, Bobby Watson...

Istruitosi fin dall’adolescenza al rithm 'n' blues, al rock e, in particolare, al blues, Skaff, originario di Wichita nel Kansas, rimane particolarmente impressionato dagli “organ combos” che all’epoca giravano per tutta l’America, con una particolare predilezione per quelli guidati da Lou Donaldson e Jack McDuff. Dopo un intenso training formativo di studio della musica e di affinamento delle tecniche, nei primi anni '80 si trasferisce a New York dove per un fortuito caso del destino entra a far parte del quintetto di Stanley Turrentine, suonando sin da subito alla Carnegie Hall.

Nei cinque anni di permanenza nel quintetto di Turrentine, Skaff ha partecipato ai tour effettuati in Europa, Giappone, Sud America e Sud Africa, al Montreal Jazz Festival e al New Orleans Jazz and Heritage Festival. Ha inoltre lavorato per otto anni in qualità di direttore musicale per Martha Wash, diva del R&B/dance, mentre contemporaneamente si succedevano le collaborazioni con Freddie Hubbard, Lonnie Smith e con i cantanti Will Downing e Jimmy Scott. Nel 1991 riceve il riconoscimento dal National Endowment for the Arts in supporto alla sua attività di compositore e performer.

Da anni collabora con Bobby Watson ed è anche è membro dei Full House, un gruppo co-diretto da Dave Hazeltine e Jim Rotondi che si esibisce quasi tutti i giovedì allo Smoke Jazz Club di New York. Con il suo Trio ha inciso due album, "Blues and Other News" (Double-Time) e "Blues for Mr. T" (con Mike Le Donne allo Hammond b3 e Joe Farnsworth alla batteria). Quest’ultimo disco, dedicato al suo mentore di sempre Stanley Turrentine, è attualmente al decimo posto delle classifiche americane del settore, a conferma della validità del percorso artistico e creativo di Greg Skaff.

Skaff è accompagnato da Clarence Penn, il batterista preferito da Betty Carter, Wynton Marsalis e Cyrus Chestnut, che già abbiamo potuto apprezzare più volte in Italia con grandi nomi come Richard Galliano, Dave Douglas, Michael Brecker e anche con Stefano Bollani, con il quale a inciso un Cd per la prestigiosa Label Blue.

All’organo c’è Pat Bianchi. Giovane talento molto apprezzato dal suo maestro Joey DeFrancesco, che lo ha anche prodotto, Pat ha l’opportunità di collaborare anche con Larry Goldings, Sam Yahel, Karriem Riggins, Peter Bernstein. Da alcuni anni fa parte del trio di Alvin Queen, con il quale ha avuto occasione di esibirsi in molti importanti festival jazz europei, come quello di Monterey (2004).

INFORMAZIONI
LAURA WEBER
E.mail: man@wlrmusicpm.com

Daniele Cecchini
dancecchini@hotmail.com