RECENSIONE: Grazie a “Dance Macabre”, ai continui tour e ad una forte dedizione verso la musica, i The Faint si sono guadagnati una fortissima reputazione. I loro live hanno sempre goduto di recensioni positive e la loro musica è migliorata in modo quasi esponenziale.
Essere spettatori ad un concerto di musica New Wave " Techno è sempre un rischio, in quanto la maggior parte dei suoni sono campionati e non sempre la band ha la strumentazione adeguata per riprodurre dal vivo ciò che su disco sembra perfetto perché elaborato a computer.
Ho potuto però constatare che nonostante spesso si percepisse chiaramente che il suono era campionato e non effettivamente live, la band ha comunque tenuto fede al disco e si è dimostrata degna della sua reputazione.
Unico appunto negativo va proprio al front man Todd Baechle, che a mio avviso è stato l’unico a non farsi trascinare dalla musica. Sembra quasi che abbia perso quella carica che l’ha reso famoso. Sembra quasi aver assopito la sua folle e divertente seconda personalità . I veri protagonisti del palco sono stati il chitarrista Dapose, il bassista Joel Peterson, è “prima donna” della serata: il tastierista Jacob Thiele. Una nota di merito va anche al bravissimo batterista., anche se il tastierista è un vero e proprio animale da palcoscenico, o meglio un egocentrico ballerino ipersnodato (che tra l’atro balla molto bene).
Durante il concerto sono state alternate canzoni di “Wet from Birth” a pezzi di “Dance Macabre””¦ e sottolinerei “fortunatamente”, in quanto non reputo il nuovo materiale ricco e particolare come il precedente. “Wet from Birth” è un mix schizzofrenico di diversi stili, in cui la chitarra ha un ruolo rilevante e le liriche sono meno folli. Oltretutto gode di un impatto live decisamente minore. Non a caso, ad esso l’audience rispondeva in modo un po’ confuso... meno scatenato. Un altro elemento che distraeva era il videowall”¦ mi son spesso ritovata catturata dalle immagini pressochè concatenate che scorrevano a random, perdondomi una bella fetta dello show. Devo dire che i video erano parecchio interessanti, però non so quanto sia positivo il fatto che a volte abbiano rubato la scena alla band che suonava live!
Nonostante qualche appunto che mi disturbava e che mi ha fatto riflettere, ritengo che i The Faint siano notevolmente adrenalinici! Sono stati in grado di scatenare il pubblico in una danza quasi irrefrenabile, e direi che non è male il fatto che il front man sia quasi rimasto nell’ombra rispetto al resto della band”¦ una volta tanto!
Danila Luppino
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