Sabato 2 ottobre 2004 - Ore 18
Internodue
Via Martiri della Liberazione, 2
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Presentazione di Vento in faccia. L’autobiografia di Massimo Cotto & Bandabardò (Arcana Editore 2004).
c’è Erriquez, il leader del gruppo dal fare schivo e dalla barba impossibile inanellata di elastici colorati; c’è Finaz, chitarrista filosofo; c’è Marco, detto Don Bachi, contrabbassista e bassista elettrico, nonchè contabile della band; e ancora ci sono il batterista Nuto, il chitarrista e tastierista Orla e l’ultimo acquisto, il percussionista cubano Ramon. Con volti e nomi che sembrano usciti da un fumetto di Andrea Pazienza, i componenti della Bandabardò si raccontano ora nell’autobiografia Vento in faccia, scritta insieme al critico e giornalista Massimo Cotto.
"La storia della banda sta per noi diventando una sorta di romanzo, con un'infinità di storie, esperienze e insegnamenti da ricordare e raccontare". Dagli esordi nel 1993 fino all’ultimo album, passando attraverso anni di concerti, di viaggi su e giù per l’Italia e l’Europa a bordo di un furgone, di notti insonni o risvegli traumatici in alberghi di infima categoria, questo libro ricostruisce, con i toni di un'avventura picaresca, la vicenda degli alfieri del popolo "fricchettone", fornendo nello stesso tempo un'analisi critica della loro produzione musicale.
Seguirà degustazione
Sabato 2 ottobre 2004 - Ore 21,30
Teatro Politeama Civico
Via Palazzo di Città , 15
Ingresso 8 euro + 1 euro prevendita *
Concerto - BANDABARDO’
"All’inizio vivevamo come un handicap non saper rispondere ai giornalisti che ci chiedevano quale genere musicale suonassimo. Oggi rispondo che musichiamo testi, per cui la musica dipende di volta in volta da quello che diciamo". ɰ' il vagabondaggio, di musica, di temi e soprattutto di vita, il valore che sta alla base della filosofia dei sei musicisti girovaghi della Bandabardò.
Nata nel 1993 con l’intento di "portare su un palco la stessa atmosfera di festa delle cantate tra amici", la formazione capeggiata da Enrico "Erriquez" Greppi, bilingue dal passato franco-lussemburghese, si muove tra i modelli della canzone d'autore (Battisti, De Andrè, C.S.I) e le forme popolari, in un continuo rimescolamento di stili e sempre nella convinzione che la musica, se non può cambiare il mondo, serva almeno a "ritrovarsi in cento, mille, diecimila sotto al palco in un momento di passione, gioco e liberazione".
Alternando, così, i lunghi tour in Italia e in Europa alle sedute in sala di registrazione (all’album d'esordio, Il Circo Mangione del 1996, seguono Iniziali B. B., Mojito Football Club, Se mi rilasso”¦ collasso e Bondo! Bondo!), la band arriva oggi al suo sesto lavoro. Uscito in settembre, Tre passi avanti è "un disco verde - come lo definiscono gli stessi artisti - perché pieno di natura e umanità ", quella dei tanti personaggi che periodicamente ritornano, come in una saga, nelle canzoni della Banda e le cui "storie d'amore vere, presunte, di perdenti o di finti vincitori" saranno raccontate, con l’ironia e la verve di sempre, dal palco di un concerto.
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