ROMA - Domenica 20 giugno, in occasione della Festa della Sinistra giovanile presso il Circolo degli Artisti a Roma (Via Casilina Vecchia 42), suoneranno i ratti della sabina.
Inizio concerto ore 23.00, ingresso libero. Per informazioni al pubblico: tel. 06 70305684.
Il successo di pubblico riscosso dai ratti della sabina, che quest’anno sono stati scelti più volte dalle maggiori associazioni giovanili romane per suonare alle loro manifestazioni, ha portato la upr (etichetta folk rock di Annibale Bartolozzi) a remixare e ristampare il primo cd del gruppo “Acqua e Terra”, cd autoprodotto e diventato un vero e proprio oggetto di culto per i numerosi fan della band laziale. Il cd verrà venduto, a partire da questa occasione, durante i concerti della band e sul sito internet: www.uprfolkrock.com.
I RATTI DELLA SABINA sono: Roberto Billi (voce, chitarra acustica, armonica e flauto), Stefano Fiori (voce e chitarra acustica), Eugenio Lupi (chitarra elettrica, chitarra acustica e banjo), Paolo Masci (mandolino, balalaica, bouzouki e chitarra slide), Alberto Ricci (fisarmonica), Alessandro Monzi (violino), Valerio Manelfi (basso elettrico, basso acustico e contrabbasso) e Carlo Ferretti (batteria e percussioni).
I RATTI DELLA SABINA, il loro nome deriva dallo storico “ratto delle sabine”, sono tutti di Rieti e la Sabina è la loro zona di appartenenza. Dal giorno della loro nascita (1996), hanno seguito coerentemente l’obiettivo di recuperare la musica popolare, soprattutto quella tradizionale del Lazio, legandola alla canzone d’autore e alla patchanka (già portata al successo dai Modena City Ramblers e da Manu Chao). Nel loro ultimo album “Circobirò”, i RATTI propongono canzoni, tarantelle, musica acustica ed elettrica dando vita ad un folkrock caloroso e spontaneo, con un chiaro intento di rappresentazione sociale. Da segnalare nell’album la partecipazione di Marino Severini dei Gang, Cisco dei Modena City Ramblers e di Andrea Ra.
La loro origine risale nella strada, nel senso letterale del termine. Punto di unione per il gruppo è stata inizialmente la comune origine di musicisti di strada, attività che ognuno dei componenti svolgeva individualmente e che li ha avvicinati. La band ha usato questo tipo di situazioni (Festival Busker importanti come Ferrara, ma anche partecipazioni a feste di centri storici e veri e propri happening stradaioli) per superare le enormi difficoltà iniziali di trovare spazi dove esprimersi (in Sabina non ci sono locali votati al live). Instancabili suonatori e cultori della buona tavola, i RATTI ottenevano da queste performance entusiasmo e acquisto dei cd (inizialmente autoprodotti), e le nottate si concludevano regolarmente con clamorose mangiate e bevute con gli organizzatori locali.
L’aspetto del piacere nel fare la musica in strada è tale che il gruppo anche quest’estate, all’interno di un tour di 40 date ha voluto inserire 5 concerti busker. La lunga attività di musicisti di strada ha prodotto un legame tra i RATTI ed il proprio pubblico che spesso “degenera” in vera e propria amicizia ed in scambio di idee, libri e musica.
La band viaggia con 2 macchine piene all’inverosimile di ogni tipo di strumentazione ed anche per strada porta un set da concerto (batteria, basso chitarra elettrica etc).
Ufficio Stampa: Parole & Dintorni (tel. 02.20404727)
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