Toots Thielemans torna al Blue Note di Milano dal 1° al 6° giugno 2004

Toots Thielemans (chitarra e armonica), Karel Boehlee (tastiere), Bart De Nolf (contrabbasso), Drè Pallemaerts (batteria)

Non è un segreto per nessuno che Jean 'Toots' Thielemans sia il più importante esponente dell’armonica nel jazz di tutto il mondo. Egli è stato il primo ad introdurre questo semplice strumento in ensamble di jazz contemporaneo, grande o piccoli che fossero, e a svilupparne un ampio repertorio. Oggi a 83 anni, Toots, è un musicista amato da un vastissimo pubblico, non solo jazzistico, che lo ha saputo apprezzare per quella sua capacità di essere in contatto emozionale con i suoi ascoltatori, riuscendo ad unire tutta la dolcezza e l’amarezza in un grappolo di note.

Il repertorio dei suoi concerti, attinto dalla miriade di esperienze con i più importanti musicisti al mondo, è una carrellata di brani che abbracciano tutti i suoi più grandi amori musicali: un enorme numero di standard, Armstrong, il bebop, il brano che Pastorius gli ha dedicato, o altri, famosissimi, della musica brasiliana, brani pop ai quali non ha negato la sua struggente armonica o, ultimi arrivati, qualche famosa aria operistica o napoletana.

Un concerto di Thielemans, è un passaggio nella storia della musica con un unico comune denominatore: il jazz che riunisce, in termini di generi e autori, le esperienze con le quali non si è mai negato il piacere di confrontarsi.

Nella sua carriera non manca nessuno dei grandi: i nomi ci sono tutti e, specialmente dopo il grande successo di Blusette, il brano che lo ha reso famoso in tutto il mondo, non gli sono mancate le convocazioni nei più vari ambiti, compreso la pubblicità . Tuttavia, raggiunto il mondo dello star system, non si è mai allontanato dalle passione della sua vita, sempre quel jazz da cui dice di esser stato “contaminato” durante i tempi della guerra.

Musica nella vita di Thielemans non è mai mancata. A tre anni suonava la fisarmonica mentre più tardi, da ragazzino, scoprì l’armonica in un film grazie a Larry Adler, ma furono dei problemi respiratori a costringerlo a confinare quest’ultima in un cassetto, spingendolo così a suonare la chitarra.

All’inizio della guerra, l’occupazione del Belgio da parte dei tedeschi spinse la famiglia in Francia. Fu appunto lì che ascoltò per la prima vota una big band trasmessa dalla BBC inglese.

Quando i Nazisti occuparono anche la Francia, la famiglia fece ritorno in patria. Nel ’44 affascinato da mondo americano si diede il soprannome di Toots, mentre a Bruxelles si esibiva al Ma Maison con Edith Piaf, Charles Trenet o Stephane Grappelli. Con l’avvento del bebop, lavorò moltissimo per adattare al genere le parti di armonica, che aveva ripreso a suonare.

Nel 1948, durante un viaggio negli Usa, superando lo scetticismo che circondava lo strumento che aveva scelto, si trovò a suonare con Lennie Tristano, da lì in poi fu una strada in discesa e, con la sua armonica cromatica, si mostrò in grado di superare qualsiasi prova musicale gli venisse proposta.

La tournèe con Benny Goodman, nel ’50, lo riportò trionfante in Europa. In novembre, si esibì in una jam session con Charlie Parker in Svezia e fu ancora in quell’anno che emigrò negli Stati Uniti, dove cominciò ad esibirsi regolarmente al Birdland di New York o a Philadelphia con la Parker's All Stars insieme a Miles Davis e Milt Jackson.

Dal 1951 al 59, mentre era membro del gruppo di George Shearing, Toots cominciò a registrare a suo nome. Sono infatti del ’58 The Sound-The Amazing Toots Thielemans (Columbia), Man Bites Harmonica (Riverside) e Time Out (Decca), mentre Bluesette è del 1961.

Nel 1964, Quincy Jones, scelse la sua armonica per il film "The Pawnbroker” uscito in Italia con il titolo “L’uomo del banco dei pegni” ma, anche qui, tra le innumerevoli collaborazioni con il cinema, vanno aggiunti: Un uomo da marciapiede(J.Schlesinger), Getaway (R.Donaldson), Round Midnight (B.Tavernier), Un grande amore da 50 dollari (M.Rydell) e Sugarland Express pellicola d’esordio di Steven Spielberg.

E se pur impossibile citare tutti i grandi con cui ha collaborato, ne aggiungiamo ancora qualche esempio: Bill Evans, Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Ella Fitzgerald, Jaco Pastorius, Ivan Lins, Djavan, Gilberto Gil mentre gli italiani lo ricordano per aver duettato con Mina nel brano Non gioco più sigla di Milleluci.

Con una carriera invidiabile e una carica umana che lo rendono unico, Toots Thielemans può essere definito cittadino del mondo. Ambasciatore di cultura del suo paese, viene spesso ricevuto dalle più importanti autorità , ma gli sono anche state intitolate strade e scuole e non solo in patria.

Nel sito web si trovano disponibili una serie di testimonianze della fama e del prestigio che ha raggiunto e, a partire dai due premi strettamente musicali - Annual Down Beat Readers e Annual Down Beat Critics nella categoria “Miscellaneous Instruments” che gli vengono assegnati da parecchi anni, si trovano premi e vari riconoscimenti, lauree ad honorem e incontri blasonati ma, addirittura, francobolli dedicatigli dalle poste del Belgio.

Sito Ufficiale di Toots Thielemans: http://www.tootsthielemans.com
Sito Ufficiale del Blue Note: http://www.bluenotemilano.com

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