Un nuovo senso di libertà creativa sembra il marchio di fabbrica che contraddistingue il nuovo album, omonimo, dei Blink182 uscito in novembre e anticipato dal singolo “Feeling this”
Blink 182 si allontana dai loro lavori precedenti, essenzialmente focalizzati su un pop punk fatto di chitarre, basso e batteria e rivela soprattutto una band matura e totalmente rinnovata.
“Con quest’album ci siamo riproposti di non assumere l’atteggiamento tipico di chi lavora al disco successivo, è come se stessimo facendo il nostro primo disco”, sostiene Hoppus. “Quindi ci siamo messi d’impegno, senza pensare a quel che la gente si aspetta dai blink-182. Se ci viene un’idea, non stiamo lì a pensarci due volte domandandoci, ’Suona una cosa da blink-182?’ Se è un’idea che ci piace davvero, comunque suoni andrà benissimo”.
Blink 182, che è il seguito di "Take Off Your Pants And Jacket", è stato prodotto da Jerry Finn (già collaboratore di Green Day, Sum 41 e Rancid) e per la sua realizzazione il gruppo si è avvalso dell’input creativo di un personaggio come il leader del Cure (Robert Smith, che ha cantato in “All Of This”) e del contributo del chitarrista dei Failure/Year Of The Rabbit, Ken Andrews. I Blink-182 hanno anche approfittato dell’abilità di Finn, Tom Lord-Alge, Andy Wallace e Ryan Hewitt al missaggio.
Sembrano lontani i tempi in cui l’amore per il toilet humour sembrava essere la loro unica fonte d’ispirazione.
Ed è chiaro che i Blink 182 sono cambiati: intanto Mark, Tom e Travis sono recentemente diventati padri. In secondo luogo, si sono fatti influenzare da progetti collaterali (incluso quello del gruppo punk di Barker, The Transplants, di ispirazione elettronica, e del rock tenebroso e sperimentale dei Boxcard Racer di DeLonge e Barker). Date le premesse, quest’album presenta i Blink-182 sotto una luce totalmente nuova, sia dal punto di vista strumentale che da quello compositivo.
C’è anche un maggior senso di maturità nei testi, dal momento che il nuovo album rappresenta anche la maggiore realizzazione del gruppo finora.
“Non c’è nessuna canzoncina “leggera” o roba simile nell’album”, dice Hoppus. “Il tutto è abbastanza semplice ed organico. Negli album precedenti, sulle 12 canzoni 2 erano canzoncine comiche. In questo non ce n’è neanche una”.
I Blink 182 hanno speso ben 10 mesi sulla lavorazione dell’album, praticamente più del doppio di quanto impiegato per qualsiasi dei tre predecessori di studio. Tra le canzoni, spicca "I'm Lost Without You", che conta sull’utilizzo della trasmissione audio NASA del primo atterraggio sulla luna che viene missata con un loop industriale di piano...
“Stockholm Syndrome” è un pezzo incredibilmente emozionante ed introspettivo, in cui il testo parlato è tratto da alcune lettere scritte dalla nonna di Hoppus al nonno durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ad accompagnare l’uscita americana dell’album, un tour che prevede concerti nei piccoli club, non dissimili dai palchi su cui la band ha mosso i primi passi e per i quali i biglietti di ingresso costeranno un solo dollaro.
In Europa, invece, partiranno dalle arene.
BIOGRAFIA
Sono passati 10 anni da quando Mark Hoppus, Tom DeLonge e Scott Raynor si sono incontrati e hanno fondato i Blink 182.
Da allora sono stati in tour in tutti gli States, in Canada, in Giappone e in Australia con band come Pennywise e NOFX.
Il loro primo album, “Cheshire Cat”, viene pubblicato su Grilled Cheese nel 1995. Più tardi, lo stesso anno, fanno uscire “Map of the Universe”. Nel 1996 firmano un contratto congiunto con la Cargo Music e la MCA Records. Con “Dude Ranch”, del 1997, una nuova dose di musica hardcore thrash, i Blink 182 si preparano a conquistare i cuori e le anime d’America, del mondo e forse anche dell’Universo.
Nel 1998, il batterista originario Scott Raynor lascia la band e viene sostituito dal tatuatissimo Travis Barker. Il nuovo line-up è responsabile di “Enema Of The State”, l’album che viene alla luce dopo un lungo periodo passato on the road e che esce nei negozi nell’estate del 1999. Grazie a singoli come “All The Small Things” e “What’s My Age Again” i Blink vengono proiettati nello super-stardom, venendo riconosciuti come i nuovi simboli del punk-rock moderno. I loro video, pieni di (toilet) humour ”€œin “All The Small Things” fanno il verso ai Backstreet Boys, a Britney Spears e a ”¦se stessi!- conquistano il pubblico di MTV e fanno loro vincere ripetuti Awards.
A giugno 2001 esce l’attesissimo “Take Off Your Pants And Jacket”, che gioca ancora con i doppi sensi che tanto piacciono ai Blink. Il disco è un misto fra il sound più pop-eggiante di “Enema Of The State” e lo spirito punk di “Dude Ranch” e viene preceduto dall’uscita della hit “The Rock Show”, il cui videoclip ”€œdiretto da Marcos Siega, un habituè delle cose ’blink’- vede i tre andare in giro per New York a distribuire i soldi dati loro dalla casa discografica e ricreare situazioni assurde.
BLINK 182 DOMENICA 15 FEBBRAIO a BOLOGNA
PALADOZZA
UNICA DATA ITALIANA
INFOLINE
INFO: Indipendente Eventi e Produzioni " 0434 20 86 31
www.indipendente.com
biglietto:22 euro + 15% diritti di prevendita
apertura porte: h 19.00
Inizio concerto: h 21.00
prevendita: TicketOne " tel. 02 ”€œ392261
Per informazioni sui punti vendita vai su www.ticketone.it
SUPPORT BAND: MOTION CITY SOUNDTRACK
UFFICIO STAMPA LUNATIK
035 833 676
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