Continua l’ascesa radiofonica di "Calling All Angels", la canzone che segna il ritorno alla ribalta dei Train, una delle più amate rock band americane.
A partire dal 13 giugno la canzone sarà anche un singolo in vendita in tutti i negozi, preludio al terzo nuovo album della band, "My Private Nation", in uscita a fine giugno.
Il nuovo album fa tesoro del successo ottenuto dalla band, due anni fa, col pluridecorato "Drops Of Jupiter". Racconta il batterista Scott Underwood: “Siamo molto cresciuti dal punto di vista culturale e spirituale. Abbiamo rafforzato il nostro affiatamento, ci conosciamo molto bene e adesso siamo anche perfettamente a nostro agio nel ruolo di musicisti professionisti del nuovo millennio.”
Col primo singolo, “Calling All Angels”, chiamato ad aprire l’intero nuovo album, Pat Monahan dimostra subito di essere a tutti gli effetti uno dei migliori autori di canzoni dei nostri giorni, con la giusta dose di provocazione e di introspezione. “Penso che Pat abbia proprio colpito nel segno e che sia stato in grado di far trasparire la speranza all’interno delle tragedie e delle avversità ”, afferma orgoglioso Scott Underwood.
Come non dargli ragione?
Ascoltare per credere!...
Biografia
Pat Monahan: Voci, Tromba, Sax, Vibrafono, Percussioni
Jimmy Stafford: Chitarre, Mandolino, Voci
Rob Hotchkiss: Chitarre, Basso, Armonica, Voci
Scott Underwood: Batteria, Tastiere, Programmazione, Percussioni
Charlie Colin: Basso, Chitarra, Voci
Nel loro terzo album i Train (Pat Monahan, Charlie Colin, Jimmy Stafford e Scott Underwood) affrontano, in maniera non convenzionale, i temi legati alla vulnerabilità umana. Mentre nel loro album precedente, "Drops Of Jupiter", uscito nel 2001, i Train dimostravano il loro valore e venivano scoperti dal grande pubblico, con "My Private Nation" la band mette in mostra una grande maturità .
L’album si apre con il primo singolo, “Calling All Angels”, dove Pat Monahan dimostra subito di essere a tutti gli effetti uno dei migliori autori di canzoni dei nostri giorni, con la giusta dose di provocazione e di introspezione. “Penso che Pat abbia proprio colpito nel segno e che sia stato in grado di far trasparire la speranza all’interno delle tragedie e delle avversità ”, dice Scott.
“La canzone adesso è ricca di suoni e molto potente, ma all’inizio era molto più low-fi”, continua Underwood. “Suona in maniera incredibile”, dice Charlie, riferendosi alle parti di chitarra, basso e tastiere che lui e Scott hanno registrato a casa di Scott. Il produttore Brendan O’Brien ha deciso di lavorare su queste tracce già incise piuttosto che ripartire da zero.
Altrove su “My Private Nation” ci sono momenti di grande rock. “Save The Day” tira in ballo personaggi come Courtney Love, Jennifer Lopez e Superman. Altre due canzoni scritte da Monahan e O’Brien fanno le pulci al mito della celebrità .
La fama è un tema su cui i Train si sentono preparati fin dal 2001, quando il singolo “Drops Of Jupiter” è diventato uno dei più grandi successi dell’anno. Gli effetti della popolarità nel ventunesimo secolo quale influenza abbia esercitato sui componenti dei Train sono uno dei temi centrali del nuovo album. “My Private Nation parla di me e della mia generazione e di me e del mio gruppo”, dice Pat. “Siamo una sorta di isola; non so quanti ci possano capire fino in fondo.”
La storia dei Train ha avuto inizio nel 1994 quando Pat Monahan, nato a Erie in Pennsylvania ma residente a Los Angeles, ha conosciuto Rob Hotchkiss (che ha lasciato la band nel 2003). Dopo essersi trasferiti a San Francisco e avere cominciato ad esibirsi nei locali come duo acustico hanno cooptato Colin (basso) e Stafford (chitarra), i quali, così come Hotchkiss, provenivano dal gruppo losangelino degli Apostles. Scott Underwood si è unito alla band in qualità di batterista poco tempo dopo.
Nel 1996 la band si è trasferita a New York per uno showcase per la Columbia. La casa discografica non li prese. “Abbiamo pensato che probabilmente avevano ragione loro”, ha detto Monahan anni dopo, “abbiamo riaggiornato la band e io sono molto cambiato da quando mi sono chiesto come potevo essere una persona migliore”.
L’album di debutto, intitolato "Train", è stato prodotto dalla band e da Curtis Mathewson ed è uscito senza etichetta. Nel febbraio 1998 è stato acquisito dalla Aware/Columbia e la band si è messa a girare in tour e c’è rimasta per i due anni successivi.
Nell’autunno del 1998 nella serie tv della Fox “Party Of Five” si cominciava ad ascoltare il primo singolo dei Train, “Free”, che già aveva avuto un buon airplay radiofonico. In agosto un secondo singolo, “Meet Virginia”, è stato per quattro settimane al primo posto dei “dischi caldi” della classifica di Billboard. In novembre l’album è diventato disco d’oro in USA. Ora è disco di platino.
All’inizio del 2000 i Train hanno preso un momento di sosta dalla lunga tournèe e si sono messi a registrare il nuovo album con il produttore Brendan O’Brien. La band ha registrato nel corso di tutto il 2000, fermandosi solo per fare date in giro e per qualche apparizione televisiva.
Quando "Drops Of Jupiter" è uscito, il 27 marzo 2001, la title track era già un successo in molte classifiche di Billboard. La linea melodica decisamente accattivante e la mirabile orchestrazione di Paul Buckmaster hanno reso questo brano veramente speciale e fatto conoscere i Train in giro per il mondo. In giugno "Drops Of Jupiter" era disco di platino negli USA. Il singolo è stato per 53 settimane nella Hot 100 fino all’aprile 2002. Grazie alla canzone i Train hanno vinto il Grammy per la miglior canzone rock e Paul Buckmaster per il miglior arrangiamento.
La pubblicazione di "My Private Nation" nel giugno 2003 metterà in luce quanto la band ha fatto tesoro del successo di "Drops Of Jupiter".
Come dice Scott, “siamo molto cresciuti dal punto di vista culturale e spirituale. Ci sentiamo molto vicini tra noi, ci conosciamo molto bene e adesso siamo anche perfettamente a nostro agio nel ruolo di musicisti professionisti nel mondo d’oggi.”
"My Private Nation" è stato prodotto e mixato da Brendan O’Brien che nel suo curriculum vanta lavori per Bruce Springsteen, Aerosmith, Pearl Jam, Rage Against The Machine, Paul Westerberg, Neil Young, Stone Temple Pilots e che già aveva prodotto "Drops Of Jupiter". Il CD è stato registrato al Southern Tracks Atlanta in Georgia. Il mastering è stato realizzato dal leggendario Bob Ludwig al Gateway Mastering and DVD a Portland nel Maine. Paul Buckmaster ha arrangiato gli archi su “Lincoln Avenue” e “You Every Color”.
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