MILANO ”€ «Il fatto che l’America mi odi e, allo stesso tempo, abbia tanto bisogno di me sta già nel mio nome».
Marilyn Manson ”€ al secolo Brian Warner , 34 anni, dell’Ohio ”€ è forse la star del rock più temuta (se non davvero odiata) e non solo in America: nel suo nome d’arte ha fuso quelli della Monroe e di un pazzo sanguinario (Charles Manson). Su provocazioni, turpiloquio, violenze e atteggiamenti blasfemi ha costruito una carriera da hit parade.
E’ a Milano per presentare in anteprima il suo album «The Golden Age of Grotesque», in uscita il 9 maggio, mentre il suo nuovo show approderà il 7 giugno al «Gods of metal» di Monza
Lo sa che c’è già polemica sul suo arrivo?
«In Europa c’è sicuramente un rapporto più tranquillo fra me, il pubblico e le istituzioni di quanto non sia in America, ma in Italia è diverso, perché la vostra cultura religiosa è particolare e innesca una serie di reazioni che non hanno paragoni altrove. Bene, vuol dire che c’è bisogno di me anche qui».
Ha voluto incontrare i cronisti in una discoteca fredda e buia, al mattino. Lui sta in ombra, le luci sono puntate sui giornalisti.
Poi però si esprime con la calma e l’equilibrio di un manager.
In «Use Your Fist and Not Your Mouth» canta: «Sto facendo una campagna elettorale per la sofferenza e quando sarò eletto spruzzerò di bianco le vostre case e cancellerò il sorriso dalle vostre facce»...
«Sono sempre stato contro tutti governi del mio Paese e anche contro la guerra. Il che non significa che io non sia un buon patriota. Un buon patriota in una democrazia ha anzitutto il dovere di essere se stesso».
La «golden age», l’età d'oro cui ha dedicato l’album, sono gli anni Trenta, ...
«Anche allora sembrava che il mondo stesse arrivando al capolinea. Sembrava che tutto fosse stato detto, che fosse impossibile creare nuove forme d'arte. E l’unica attività creativa era distruggere l’esistente per far posto al nuovo».
Lei canta «Siate osceni siate osceni, signori e signore»; «Datemi masse di alterati, riempite le vostre chiese di preghiere porno» e così via. Possibile che gli americani non si rendano conto che finge e che la sua è una provocazione?
«Ho creato il mostro di me stesso, come Disney creò Mickey Mouse. Ho inventato anche degli stili di vita coerenti con il mio personaggio. E’ essenziale che non tutto sia chiaro, che non tutto sia capito. Altrimenti il mio tipo di arte sarebbe già finito».
Nel brano che dà il titolo all’album dice: «Non siamo dei fantastici bastardi, ma recitiamo questa parte in tv, è uno sporco mondo "Reich"». Vuol dire che ci sono analogie con la vigilia delle seconda guerra mondiale?
«l’America di oggi non è assolutamente paragonabile alla Germania di Hitler. In America non si vive male. E poi le ragioni per cui l’America è odiata in Europa non saranno le stesse che la rendono grande?».
Perchè ha voluto incontraci al freddo e puntandoci contro i riflettori?
«È il suo ego che sta parlando? Il freddo l’ho chiesto io. Non cercate di capire le cose, godetevele».
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