Luca Vullo al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera 2008

Marzamemi : Ospite all’VIII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera 2008 di Marzamemi (SR), sabato 26 luglio alle ore 21:30, Luca Vullo presenterà “Dallo zolfo al carbone“.

Inserito all’interno di una ricercata programmazione del Cinema di Frontiera, “Dallo zolfo al carbone“ è un documentario che per tematica e linguaggio varca i confini di una realtà ancora poco nota, ma che ha segnato un pezzo fondamentale della storia italiana.
Il tema trattato è il fenomeno migratorio derivato dal Patto italo-belga del 1946, che portò all’emigrazione obbligata di migliaia di minatori e contadini siciliani diretti alle miniere di carbone del Belgio. Il linguaggio è quello povero e schietto di uomini e donne che quella storia l’hanno fatta, accompagnato da una macchina da presa che scesa fino alle viscere della terra ne mostra sacrifici ed orrori, costrizione e necessità.
Un ponte tra passato, presente e futuro che si inserisce in una manifestazione di “cinema che si interroga“ e racconta.

Presentato lo scorso giugno all’importante manifestazione “Emigranti Sempre“ a Bologna e
vincitore del Primo Premio al Flower Film Festival 2008 di Spello, Vincitore della Menzione Speciale “Lunghi Respiri“ al Festival Respiri-Ti 2008 di Como e secondo classificato al concorso Roberto Gavioli di Brescia presenziato da Gian Piero Brunetta, il documentario di Luca Vullo, come dichiarato dallo stesso Gian Piero Brunetta, “riesce a fornire un autentico apporto conoscitivo ad una storia, quella dell’emigrazione italiana, troppo spesso circondata di retorica, luoghi comuni, omissioni e rimozioni“.

Sabato 26 Luglio, ore 21:30 Cortile Arabo - piazza Regina Margherita - Marzamemi Ingresso libero
www.lucavullo.it

BIOGRAFIA Luca Vullo
“Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi“.
- Marcel Proust -

Affamati delle più sottili differenze che celano il buono e il cattivo di ogni storia. Accesi dal bagliore della curiosità che muove il mondo e dà alito alle sue scoperte. Magari vestiti di un paio di occhiali per sfuggire alla sorte e agli inganni del tempo.

Occhi dietro i quali si nasconde l’obiettivo, una storia e il suo narratore.

Luca Vullo nasce a Caltanissetta nel 1979, città in cui nel 2003 parte il suo primo viaggio da giovane regista-narratore con “Cumu veni si cunta“, un documentario realizzato con il patrocinio del Comune di Caltanissetta.
Il racconto socio-antropologico di una città e dell’arte di arrangiarsi, in cui l’occhio del regista incontra i mestieri da strada inventati per portare avanti la famiglia e gli artisti emarginati dalla società locale che manifestano pubblicamente le proprie opere e il loro malessere.

2004
Il progetto “Cumu veni si cunta“ partecipa e vince una Menzione Speciale firmata da Giampiero Solari del concorso nazionale per cortometraggi “ Corto Dorico“ di Ancona.

2005
Presentazione ufficiale del documentario “Caltanissetta oro di Sicilia“.
Un lavoro patrocinato dall’Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta, in cui la varietà paesaggistica siciliana si mescola al racconto di una città, alla sua storia e all’ineguagliabile tradizione della Settimana Santa nissena.
All’interno dello stesso documentario, inoltre, troviamo “Un caruso senza nome“, un corto di docu-fiction in cui il regista posa l’attenzione sulla sofferenza e sul lavoro del popolo delle miniere di zolfo.

Marzo
Le distanze aumentano e il viaggio si fa più lungo.
Luca Vullo è invitato dalla Casa Italiana del Nazareth College di Rochester, negli Stati Uniti, dove presenta “Cumu veni si cunta“ e “Caltanissetta oro di Sicilia“, nell’ambito della manifestazione “The glory that is Sicily“ organizzata dalla docente Rosalba Pisaturo.
La settimana successiva, il regista siciliano vola in Canada, a Toronto dove entrambi i documentari vengono presentati al Delia Social Cultural Center.

Durante la permanenza negli Stati Uniti e in Canada, Luca Vullo realizza “America andata e ritorno“, un diario-filmato in cui i protagonisti tornano ad essere i volti e i caratteri siciliani, giovani e vecchi emigrati d'America.

Aprile
Collabora alla realizzazione di un documentario etnomusicologico ideato dalla Dr.ssa Giuliana Fugazzotto, curando la regia insieme a Fabio Sotgiu. Il progetto, patrocinato dall’Università di Bologna ha l’obiettivo di studiare ed analizzare le modalità di apprendimento musicale e di trasmissione del repertorio nelle confraternite laicali preposte.

Maggio
Per Aska Editore, l’opera prima di Luca Vullo, “Cumu veni si cunta“, viene citata in più parti in una pubblicazione cinematografica dal titolo “Idea di un isola“ dello scrittore Stefano Beccastrini dove viene presentata la produzione cinematografica in Sicilia e i nuovi registi emergenti.

2006
è l’anno in cui, in collaborazione con il musicista Roberto Gallà, il regista nisseno realizza il documentario “La Settimana Santa a Caltanissetta, patrocinato dall’Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta.

Giugno
Luca Vullo parte per l’Australia con la Delegazione Siciliana in occasione del Convegno Mondiale dei Giovani Siciliani, indetto dal C.R.A.S.E.S. e dal S.E.R.E.S, svoltosi a Melbourne e poi la presentazione ufficiale di “Cumu veni si cunta“ presso la sala S. Francesco del Co.As.It. a Casa Italiana nella Little Italy di Sidney.

Luglio
Realizza a Bologna le riprese del suo primo cortometraggio di fiction “La finestra in affitto“, di cui Luca Vullo oltre ad essere l’ideatore della storia, ne cura anche la stesura del soggetto e della sceneggiatura insieme a Uliano Pistelli e a Rossana Ghillino.

In contemporanea viene dato inizio alla progettazione e alle prime riprese di “Dallo zolfo al carbone“, un documentario socio-antropologico sullo sfruttamento del lavoro dei siciliani nelle miniere di carbone del territorio belga.

Novembre
Si reca e partecipa insieme alla Delegazione Siciliana al IV Convegno Internazionale dei Giovani Siciliani tenutosi a Mendoza, in Argentina, dove viene presentato il documentario “Cumu veni si cunta“ alla comunità siciliana.
Proprio tra Mendoza e Buenos Aires, il regista continua il suo progetto di documentazione dell’emigrazione dei siciliani nel mondo, raccogliendo preziose testimonianze.

Dicembre
“Un caruso senza nome“ partecipa e vince il primo premio come migliore documentario al Festival Cortiamo di Alcamo (TP).

2007

Giugno
Insieme all’attrice Emanuela Pantano, conduce un corso di cinematografia e realizza
“Picciriddi“, un cortometraggio in cui gli attori protagonisti sono i bambini, con la loro spontaneità e semplicità di linguaggio.
“Picciriddi“ viene inserito nell’ambito delle iniziative di recupero e animazione per i bambini dei quartieri Provvidenza e S. Giuseppe di Caltanissetta.

Novembre
Presentazione ufficiale al Cinema Bauffremont di Calatanissetta del documentario storico-sociale “Dallo zolfo al carbone“.
Il tema di questa nuova opera è il fenomeno migratorio derivante dal Patto italo-belga del 1946 che portò all’emigrazione obbligata migliaia di minatori e contadini siciliani diretti alle miniere di carbone belga. Particolare attenzione viene posta agli aspetti e alle narrazioni sul lavoro sacrificante e usurante cui erano sottoposti i minatori per l’attività estrattiva di zolfo e carbone.

Maggio
“Dallo zolfo al carbone“ partecipa e vince la Menzione Speciale “Lunghi Respiri“ del Primo Festival del Cinema Invisibile di Como, Respiri-Ti.

FILMOGRAFIA
“Cumu veni si Cunta“
Un viaggio tra la poesia umana dell’arte di arrangiarsi in una cittadina di provincia.

Genere: Documentario socio-antropologico
Durata: 35'
Formato: mini-dv
Anno : 2003
Luogo: Caltanissetta
Produzione: Assessorato alla Cultura del Comune di Caltanissetta

“Caltanissetta Oro di Sicilia“
Un documentario fiabesco sulla storia, l’arte, il territorio e le tradizioni culturali di
Caltanissetta.

Genere: Documentario
Durata: 35'
Formato: mini-dv
Anno : 2005
Luogo: Caltanissetta
Produzione: Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta

“Un caruso senza nome“
La memoria di un caruso morto all’età di 10 anni in una delle miniere di zolfo del territorio nisseno, torna a ricordarci un importante ma trascurato pezzo di storia del nostro Paese.

Genere: Docu-Fiction
Durata: 4'
Formato: mini-dv
Anno : 2005
Luogo: Caltanissetta
Produzione: ONDEMOTIVE di Luca Vullo

“La Settimana Santa a Caltanissetta“
Un documento sociologico che rappresenta gli usi e i costumi di un'antica e suggestiva tradizione religiosa durante la settimana della Passione di Cristo.

Genere: Documentario
Durata: 35'
Formato: mini-dv
Anno : 2005
Luogo: Caltanissetta
Produzione: Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta

“La finestra in affitto“
Due amici meridionali (del sud Italia) vivono a Bologna con il sogno della musica. La cruda realtà li porta ad escogitare una singolare attività per integrare le scarse entrate mensili.
Ma la società ha dinamiche e astuzie superiori alla loro immaginazione.

Genere: Cortometraggio di fiction
Durata: 25'
Formato: mini-dv
Anno : 2008
Luogo: Bologna
Produzione: Ondemotive

“Picciriddi“
Un cortometraggio di docufiction inserito nell’ambito delle iniziative di recupero e animazione per i bambini di due quartieri disagiati di Caltanissetta: Provvidenza e S. Giuseppe.
Unici attori del progetto, i bambini diventano protagonisti di una storia dettata dalla loro stessa spontaneità e semplicità di linguaggio.

Genere: DocuFiction
Durata: 7'30“
Formato: mini-dv
Anno : 2008
Luogo: Caltanissetta
Produzione: Ondemotive

“Dallo zolfo al carbone“
Un viaggio tra le viscere della terra in cui approfondimenti storico-culturali, suggestive immagini del sottosuolo minerario e pittoresche testimonianze degli ultimi testimoni dell’epoca si intrecciano per raccontare la storia di un popolo venduto dal proprio Paese per un sacco di carbone attraverso il Patto italo-belga del 1946.

Genere: Documentario
Durata: 53'
Formato: mini-dv
Anno : 2008
Luogo: Belgio - Sicilia
Produzione: Assessorato all’Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta, Credito Siciliano, Siculaciclat, Paruzzo, Edilstrutture, Silam Plast, Svan, Simplast, Raimondi, Progetto 86.

Riconoscimenti:
Concorso nazionale per cortometraggi “Corto Dorico“ 2004 di Ancona - “Cumu veni si cunta“ vince una Menzione Speciale firmata da Giampiero Solari;

Festival Cortiamo 2006 di Alcamo - “Un caruso senza nome“ vince il primo premio come migliore documentario;

Primo Festival del Cinema Invisibile di Como, Respiri-Ti 2008 - “Dallo zolfo al carbone“ partecipa e vince la Menzione Speciale “Lunghi Respiri“;

Flower Film Festival 2008 di Spello - “Dallo zolfo al carbone“ vince il “Silver Flower“, Primo Premio riservato agli autori emergenti.

Estratti

“Dallo zolfo al carbone“
“Nel 1946 le miniere del Belgio si svuotarono. Per anni i prigionieri della seconda guerra mondiale avevano lavorato senza diritti e senza compenso all’estrazione del carbone. Quando questi poterono tornare a casa, in Belgio quasi nessuno era disposto a sottoporsi ai rischi e all’usura delle miniere. Nel Mezzogiorno italiano invece il grado di disoccupazione e povertà era altissimo, il timore di disordine sempre presente. il governo italiano e quello belga siglarono un accordo, ratificando una delle più grandi migrazioni “concordate“ della storia italiana. Ogni anno, migliaia di uomini lasciarono il sud. Qualche tempo dopo li avrebbero raggiunti le loro famiglie. [...] Luca Vullo, nel documentario “Dallo zolfo al carbone“ ha raccontato la loro storia. E ha lasciato che fossero loro stessi a raccontarla. [...] “Scegliere le testimonianze è stato uno dei momenti più duri - racconta il regista nisseno - [...] Chi ha affrontato quei cunicoli, chi è sfuggito ai crolli e alla silicosi, spesso è sordo, o è restio a parlare. Ma chi lo fa, ci svela un mondo, è custode di saperi, tradizioni, in una parola di una civiltà che in Italia si è persa“. [...] Anteprima

“Viaggio al centro della terra. Forse basterebbe questo titolo di verneriana memoria per trasmettere il senso profondo di avventura di cui è permeato il documentario di Luca Vullo “Dallo zolfo al carbone“ presentato lo scorso mese in un'affollata sala del cinema Arlecchino da Ignazio Buttata e Alessandro Rais. [...] Nelle interviste realizzate con il supporto di associazioni locali da Vullo, emerge la proverbiale fierezza dei siciliani, la nostalgia del passato ma anche la consapevolezza di essere riusciti a salvare se stessi e le proprie famiglie dal degrado e dalla fame, l’orgoglio di avere figli e nipoti finalmente integrati nel tessuto sociale. Il sole fuori dal tunnel con cui chiude il regista vuole dire tutto questo“. [...] Paola Catania - Balarm

[...] “Un documentario, quello del giovane filmaker nisseno, che porta alla luce il dramma umano e sociale dei siciliani nell’Italia repubblicana nel secondo dopoguerra, attraverso la voce dei protagonisti di quella dolorosa migrazione“ [...]. Salvatore Falzone - La Repubblica

[...] “Storie di povertà e morte, di sofferenza e di esilio, raccontate in presa diretta dagli stessi emigrati rintracciati oggi in Belgio. [...] l’autore è un giovane film-maker nisseno, Luca Vullo, alla sua prova più matura ed emozionate“. [...] Giornale di Sicilia

[...] “Migliaia di persone che hanno fatto la storia globale del nostro continente, portandosi dentro sentimenti e valori, linguaggi dimenticati insieme al rimpianto della nostra terra. Il filmato di Luca Vullo è soprattutto un omaggio a questa gente“. [...] Caltanissetta 24Ore