Intervista al cantatore Roberto Bignoli
1. Roberto Bignoli da diversi anni unisce il dono soprannaturale della fede a quello "umano" dell’arte e della creatività . Lei pensa che sia Cristo a chiamare all’arte, oppure è l’arte che conduce inevitabilmente a Cristo?
Sicuramente tra arte e spiritualità c’è un legame molto forte. Dalla mia esperienza di vita credo oggi, che il dono del canto e della musica (che ho ricevuto), siano una chiamata o meglio facciano parte di un progetto di Dio. Da quando ne ho preso coscienza la domanda : “Cristo mi chiama all’ arte, o è l’arte che mi conduce a Cristo” è sempre presente. Personalmente sento che la chiamata di Cristo all’ arte mi giunge attraverso la preghiera, la bellezza, l’ amore e la lode, e la vivo come un richiamo ad intensificare il mio cammino spirituale e di conseguenza artistico mentre attraverso l’arte arrivo a Cristo in quanto le mie canzoni nascono dall’esperienza di vita e di fede, dal Vangelo e da quei valori come la vita, la pace , la fratellanza che mi spingono ad essere testimone del suo grande Amore.
2. In una società multi-etnica, dove "l’essere religioso" diviene sempre più motivo di confronto e, purtroppo, spesse volte motivo di "scontro", quale motivazione spinge un artista a "cantare il Vangelo", rischiando per questo di trovarsi, almeno discograficamente, emarginato?
“Cantare il vangelo“ è la conseguenza di una scelta di vita, che spesso è controcorrente. Quindi è quasi scontato che vi siano difficoltà ad entrare in certi circuiti, che siano discografici o altri, a confrontarsi spesso con realtà diverse, ma le motivazioni che portano a questo tipo di scelta sono molto forti. Nasce in te la volontà di essere vero testimone della Parola di Dio, tieni presente che non si è certo dei santi o delle persone “arrivate”, ma accettando i propri limiti e cercando di essere il più coerente possibile sia nell’ aspetto artistico che in quello spirituale , non ti lasci influenzare dalle difficoltà che incontri , ma cerchi di andare avanti affidandoti alla preghiera, alla provvidenza e alla speranza di trovare nuove strade che si aprono e di vedere e comprendere attraverso le varie esperienze un segno di Dio, cioè quello che il Signore ti chiede e ti offre attraverso la musica e l’arte.
3. Come ha conosciuto l’Associazione Anno Domini? Quali sono i valori e le attività di questa Associazione che lei condivide e che l’hanno portata ad aderire diverse volte alle sue iniziative?
Prima di conoscere L’ Associazione Anno Domini, ho conosciuto Aurelio Pitino, con lui abbiamo condiviso molte esperienze di fede e musica, siamo stati insieme in Argentina, in Florida , in Salvador, Guatemala, Spagna Francia e tanti altri posti abbiamo assistito, partecipato e collaborato in varie manifestazioni e festivals in passato, poi ho visto nascere, grazie alla sua tenacia e professionalità l’ Associazione Anno Domini, che lo vede coinvolto come cantante, direttore di coro gospel e direttore artistico di due importanti eventi che ogni anno vedono l’adesione e il consenso di molti. Per la stima che nutro nei suoi confronti ed anche per l’amicizia, approvo e spesso lo sostengo insieme a mia moglie Paola, nei suoi eventi e progetti.
4. Secondo lei, oggi, c’è più bisogno di convertire i non-credenti o di risvegliare le coscienze di coloro che dicono di credere? Come può, in questa prospettiva, essere d'aiuto "l’evangelizzare in musica"?
Entrambe le cose sono importanti e la musica è un mezzo per arrivare facilmente a tutti in quanto il messaggio musicale è immediato ed è alla portata di tutti. Tutti abbiamo bisogno di convertirci giornalmente e non c’è una scala di misura della fede o del credo. C’è bisogno di ritornare ai valori cristiani ma anche del buon vivere come l’amicizia, la famiglia, l’amore, il senso del sacrifico che fanno le caratteristiche di un uomo responsabile e che indubbiamente tengono sveglia la coscienza del bene e del male.
5. Quanto conta il saper "mettersi in discussione" nel momento in cui si scrive una canzone "cristiana"? Quali responsabilità pensa di avere nei confronti del suo pubblico?
Mettersi in discussione è una fase importante della vita di ogni uomo ed essere un personaggio pubblico sicuramente ti porta ad essere molto vigile in quello che dici e fai soprattutto se porti avanti un messaggio cristiano.
Quando ti presenti al pubblico con semplicità e onestà il pubblico lo avverte. I miei concerti che definisco anche testimonianza, in quanto racconto i vari passaggi della mia esistenza, sono delle esperienze attraverso le quali getto un seme di speranza, dimostrando che anche nelle situazioni difficili o negative c’è sempre anche una parte o un risvolto positivo, quindi mi sento responsabile nell’ essere il più sincero e coerente possibile, non impongo le mie scelte e tanto meno mi prefiggo di farlo, i messaggi che trasmetto attraverso le parole il canto e la musica sono un seme che solo la grazia di Dio può fare germogliare.
6. Le statistiche accertano che più di 30 milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci. Si può parlare, secondo lei, di una "Cristoterapia" contro la depressione? In che modo si può infondere una speranza nuova attraverso la musica cristiana?
Si effettivamente i problemi di natura psicologica sembrano essere uno dei mali di questi ultimi anni, certo la fede è sicuramente un ottimo aiuto e un grande sostegno. Purtroppo la nostra fede non è così forte da oltrepassare la ragione. In questi casi è sicuramente d’aiuto ricevere messaggi positivi e attraverso la musica è più facile coglierli. In genere una persona depressa rifiuta tutto ciò che potrebbe dargli un sollievo perché inconsciamente non ha la forza ma soprattutto la volontà di reagire, la musica potrebbe essere un aiuto a reagire, ma anche a pregare, come dice Sant’ Agostino chi canta prega 2 volte. Comunque abbiamo persone che hanno adottato a 360 gradi la Cristoterapia in comunità di recupero per tossicodipendenti, ad esempio Suor Elvira della Comunità Cenacolo, Suor Rosalina della Comunità Shalom, Don Gelmini della comunità Incontro, lo stesso Fratel Ettore, camilliano, con i suoi “emarginati“ ha sempre cercato di trasmettere il grande dono della fede, la stessa Madre Teresa di Calcutta ha viaggiato nel mondo portando Cristo come grande terapia alle sofferenze umane. Ma non solo abbiamo anche cantautori come Padre Pierangelo Sequeri o Suore come Suor Caterina Bufi che portano avanti un discorso di musicoterapia, o come Padre Marcelo Rossi in Brasile che attraverso la musica , la preghiera e Messe di guarigione porta Cristo ai cuori delle persone , questi solo per fare degli esempi, ma quanti altri. Inoltre su questo argomento sono molto interessanti gli articoli o i libri del giornalista Carlo Climati che essendo molto vicino al mondo giovanile ha affrontato con grande coraggio anche tutto ciò che tratta il disagio giovanile.
7. Un'ultima domanda: cosa si aspetta ancora dalla sua carriera artistica? Cosa invece preferirebbe che, nell’ambito professionale, non le fosse accaduto?
Scontato dirlo ma spero di riuscire a raggiungere sempre più persone per trasmettere questa grande gioia di aver ritrovato, incontrato, abbracciato il Signore nella mia vita, di aver capito il grande valore della Chiesa Cattolica e dei Sacramenti e aver preso coscienza di essere figlio di Dio e come tale avere una mamma che ascolta ogni nostra richiesta e che ci consola e intercede per noi. Spero di poter esprimere la mia arte sempre più con professionalità e riuscire a raggiungere più realtà possibili. Imminente è l’uscita di un cd singolo promozionale per le radio cattoliche, mentre sono in preparazione delle compilation in uscita in Polonia e Australia. Inoltre è appena uscito il cd di Padre Antonio Lima del Brasile dove insieme cantiamo la canzone “Amparo Materno” : io canto la parte in italiano mentre la parte in portoghese la canta Padre Antonio . Per quanto riguarda l’ambito professionale non ho nulla da rimpiangere ma solo dire grazie a Dio che conduce i miei passi e spero veramente di poter essere sempre fedele alla sua chiamata.
CMI : http://www.annodomini.org
Ultimi Articoli
The Black Keys — esce: You Got To Lose - e prende forma il nuovo album Peaches!
Lexyia firma con Burning Minds — Dalle esibizioni live all’album di debutto nella scena AOR italiana
Alex Warren — Dai problemi tecnici ai Grammy al video che esplode sui social: 67 milioni di visualizzazioni in 24 ore
La Classe Dirigente — Il giorno di un altro — quando ti sembra di vivere la vita di un altro
Firesky — Can You Feel Me? è fuori: un viaggio tra ricordi, sogni e una perdita che brucia ancora
Pistoia Blues Festival 2026 — I Jet tornano in Italia il 5 luglio
Melanie Martinez — fuori a sorpresa il nuovo singolo POSSESSION
Levante torna a Sanremo con ''Sei tu'' e prepara un 2026 tra album, fiction Rai e tour nei club
Massimo Silverio, oggi a Torino nel vivo del tour invernale