Produzione URLO MUSIC presenta - FRANCESCO Con ANGELO BRANDUARDI e la sua Orchestra

Musiche ANGELO BRANDUARDI
Testi LUISA ZAPPA BRANDUARDI
Sceneggiatura STEFANIA GARIBALDI
Regia e Progetto luci ORESTE CASTAGNA
Aiuto Regista SILVIA BARBIERI
Coreografie ALBERTA PALMISANO
Scenografie e costumi PAOLA BENVENUTO
Audio e Luci FULLIMAGE (RO)
Programmazionne INTEATRO?
Nella parte di:
San Francesco: Gualtiero Scola
Chiara: Angela Ciliberti
Frate Bernardo: Walter Tiraboschi

E 15 ballerini professionisti in scenaFrancesco

Musiche di Angelo Branduardi
Testi di Luisa Zappa Branduardi
Sceneggiatura di Stefania Garibaldi

La Urlo Music Srl porterà in scena “Francesco” la storia del santo di Assisi, scritta da Stefania Garibaldi e musicata da Angelo Branduardi.
Sotto il Patrocinio dell’Ufficio diocesano per la pastorale missionaria di Milano, che destineranno parte degli incassi a cinque progetti di solidarietà e condivisione: in kenya, Colombia, Burundi e Moldova. “Francesco” racconta la storia di un personaggio la cui vicenda umana e spirituale si è consolidata trasversalmente nei tempi, nelle filosofie e nelle religioni del mondo.

Angelo Branduardi - la cui capacità di conciliare musica e poesia racchiudendo magistralmente culture ed epoche distanti tra loro - sarà in scena come un abile pittore capace di impreziosire lo sviluppo della storia con una “pennellata” viva e coinvolgente.
Con l’intensità interpretativa che lo contraddistingue, Branduardi musicherà le parole di Francesco, scritte più di ottocento anni fa e ancor oggi fonte di profonda suggestione.

Sui palcoscenici di tutta Italia, la rappresentazione svilupperà la storia di Francesco con un cast composto da attori, ballerini e musicisti con le coreografie di Alberta Palmisano e la regia di Oreste Castagna.

In un susseguirsi di viaggi virtuali dal medioevo ad oggi - che il pubblico intraprenderà durante lo svolgimento della rappresentazione - le storie di Francesco e dei suoi compagni si riveleranno di straordinaria modernità e a-temporalità .
In scena: immagini, forme e colori ispirati ai dipinti di Giotto; dialoghi, costumi e tematiche sorprendentemente ricche di analogie a dispetto di epoche e culture così distanti tra loro.

“Francesco” non è un musical, non è una commedia, non un testo musicato, nè un balletto. E’ un po’ tutto questo, portato in scena grazie ad un fluido connubio, nello svolgimento armonico dei momenti, dei pensieri, dei fatti che hanno segnato e contraddistinto la vita di Francesco. È un’opera a più livelli, una serie di cerchi concentrici volti a unire la profondità del teatro recitato, l’intramontabile armonia di forme della danza e la profondità della musica nella persona di Angelo Branduardi.

Note dell’autore
Nel presentare un’opera, si sceglie solitamente di raccontare qualcosa sul personaggio protagonista, ma noi non vogliamo.

Non crediamo ci sia nulla da aggiungere sulla carismatica figura di San Francesco, nulla che i nostri cuori non sappiano già .
Possiamo solo sottolineare che quest’opera è semplicemente la storia di un grande uomo e che la scelta artistica è mirata a far vivere un po’ di San Francesco in ognuno di noi.

San Francesco che è prima di tutto un uomo, un uomo straordinario che, con il suo esempio, può far riflettere tutti sulla propria vita.
Francesco che ci fa riflettere su tematiche più che mai attuali: la pace, l’ecologia, la speranza e la solidarietà .
Francesco che è solare, pieno di vita, passionale come un uomo qualunque; che è vittima della rabbia di fronte alle ingiustizie e che si lascia prendere dallo sconforto nel vedere tanta sofferenza; ma che, grazie alla sua fede profonda, non smette di credere di poter cambiare il mondo.
E così ha fatto.

Francesco che, controllando l’“animalità ” insita in sè stesso, sceglie la strada della speranza e della compassione.
Francesco che è forte e debole allo stesso momento, innamorato della vita e disgustato dalle sofferenze; Francesco che ama la natura nella sua totalità - positiva e negativa - ed è cosciente di poter vedere la vita anche nel dolore e nella malvagità .
Francesco che è legato da una forte fede con Chiara, una fede per la stessa missione, che li porta a risvegliarsi nella completa contemplazione della vita.
Francesco che è cosciente della sua missione, ma rimane umano nella complicità con i suoi amici-fratelli, come avviene con Bernardo.

Tutto questo vuole essere trasmesso grazie alle inconfondibili e profonde note di Angelo Branduardi che, ancora una volta, si dimostra uno dei più grandi talenti della musica italiana. Grazie alla sua arte, Angelo musica le parole di San Francesco, dando vita ad un valzer di emozioni che rendono i primi testi della nostra letteratura fruibili a tutti e diretti ai nostri cuori.
Le musiche si sposano con una lettura prosaica della vita di San Francesco, tesa a mostrarne il lato umano e attualissimo di uno spirito nobile in lotta con la crudezza che a volte la vita ci mostra.

In scena gli attori saranno chiamati ad interpretare il più difficile dei ruoli: l’umanità .

In una serie di scene completate da un cast di ballerini, si rappresenterà la vita di un uomo fuori dal comune, di un maestro imperituro, di un mito a cui tutti noi dovremmo tendere.

Si presenta così un opera che può essere letta in tre tempi: musica, recitazione e danza: un connubio di arti per il più naturale dei messaggi, purtroppo spesso dimenticato: l’amore per l’umanità tutta.

Stefania Garibaldi

LA LAUDA
La lauda è una composizione poetica e musicale e la sua origine risale al Cantico, in cui il sentimento religioso scopre per la prima volta il mondo della natura.

Nella lauda il passaggio dalla forma lirica alla forma drammatica avviene all’interno delle confraternite laiche dei disciplinati o flagellanti. Alla fine del secolo XIII la musica della lauda è gia' avviata alla tonalita' e compaiono le arie “allegre”, in contrasto con toni luttuosi e penitenziali, a volte più recitativi. All’inizio esiste un solista al quale fa da contrappunto il coro in seguito i personaggi vengono introdotti a pronunciare discorsi. Col tempo il canto fu sostituito dalla declamazione e la musica limitata ad intermezzi. Tutto cio' avveniva in Umbria e a Perugia si formo' l’avanguardia che sviluppo' il teatro. Il palco era allestito in modo molto semplice a volte con il solo utilizzo di assi grezze. Gli attori passavano da una scena all’altra, spesso gruppi diversi coesistevano nelle varie scene, in modo da sviluppare anche più azioni contemporanee. Una tecnica simile a quella pittorica del polittico, con la quale i pittori del tempo illustravano i momenti della vita di un santo in riquadri contigui. Oggi tale tecnica si potrebbe paragonare solo al cinema.

La lauda drammatica, non è altro che figlia della nuova civilta', fiorita in quella estrema eta' del Medio Evo che vede i germi della vita moderna, rigogliosa in Italia come in nessuna altra parte dell’Europa. In quel periodo il “Terzo Stato” infranse l’armatura del Feudalesimo e si affaccio' alla fervida vita delle citta' comunali. La religione diviene più umana, più vicina, accanto all’uomo e dentro all’uomo. In quest'ottica si desidero' una Chiesa primitiva, popolare, povera e spirituale, in contrasto con il potere temporale di Roma. Gli Eretici, i nuovi Ordini e le Compagnie religiose lottano per restituire la religione ai laici, per mettere gli insegnamenti della parola divina alla portata di tutti. Da questa evoluzione nasce la lauda in volgare, prima lirica e poi drammatica. Ed è, cosi', naturale che nasca nell’Umbria di Francesco e sul suo diretto esempio. La lauda compira' un percorso inaspettato e molto popolare culminando con la sua naturale e più alta conseguenza: la Commedia di Dante.

“FRANCESCO” vuole riprendere, abbracciare e ispirarsi a questa antica e sempre toccante forma d'arte.

ANGELO BRANDUARDI
note biografiche e discografia

Angelo Branduardi nasce a Cuggiono, vicino a Milano. Quando aveva pochi mesi la sua famiglia si trasferisce a Genova e lì, presso il Conservatorio Niccolò Paganini, Angelo consegue il diploma di violino e debutta come solista con l’orchestra del Conservatorio.

All’età di quindici anni si trasferisce nuovamente a Milano, dove si iscrive all’Istituto Tecnico per il Turismo e dove conosce ed ha a lungo come insegnante il grande poeta Franco Fortini. In seguito si iscrive alla Facoltà di Filosofia; in quel periodo comincia a comporre, musicando i testi dei suoi autori preferiti: "Confessioni di un malandrino" dal poeta russo Esenin (ancora oggi una delle sue canzoni più famose), risale infatti a quegli anni. Agli inizi dagli anni '70, conosce Luisa Zappa, che diventa sua coautrice, oltre che sua moglie. Queste sono le date e le tappe della sua carriera:

1974 - Debutto discografico: la RCA pubblica l’album " Angelo Branduardi", arrangiato da Paul Buckmaster.

1975 - " La luna", in collaborazione con Maurizio Fabrizio.

1976 - cambia casa discografica e passa alla Polygram in Italia e all’Ariola per il resto d'Europa. Pubblica " Alla Fiera dell’Est" che gli vale il Premio della Critica Discografica Italiana.
?1978 - Esce " La Pulce d'acqua" in cui compare, in qualità di ospite, il musicista sardo Luigi Lai, virtuoso delle launeddas, antichissimo strumento a fiato.
A questo album fa seguito un lunghissimo tour che porta Branduardi in giro per tutta l’Europa.
?1979 - Esce "Cogli la prima mela", album di grande successo in tutt’Europa, premiato dalla critica tedesca ed europea. Nello stesso anno si esibisce a Parigi alla "Fète de l’Humanitè", davanti ad un eccezionale pubblico di 200.000 persone.

All’evento fa seguito, nel 1980, la pubblicazione dell’album dal vivo "Concerto".
1980 - Parte la tournèe "La Carovana del Mediterraneo", che ha come ospiti fissi Stephen Stills, Graham Nash e Ritchie Havens.

1981 - riprende la collaborazione con Paul Buckmaster per l’album "Branduardi", che gli vale in Germania il premio come migliore artista dell’anno.

1983 - Esce "Cercando l’oro", arrangiato da Maurizio Fabrizio, al quale fa seguito un tour europeo di oltre 50 concerti.

Nel 1983 comincia a lavorare per il cinema. Compone la colonna sonora del film di Luigi Magni "State buoni se potete", per la quale vince i due più prestigiosi premi italiani: il "David di Donatello" ed il "Nastro d'Argento".

Subito dopo lavora col regista tedesco J. Schaaf alla riduzione cinematografica di "Momo", il famoso romanzo di Michael Ende. In seguito, ancora con Magni, per "Secondo Ponzio Pilato" e con Aurelio Chiesa per "Luci lontane".

1984 - Parte un tour italiano i cui proventi vengono devoluti all’Unicef.

1985 - Esce "Branduardi canta Yeats": dieci liriche del grande poeta irlandese W. B. Yeats
tradotte ed adattate da Luisa Zappa e musicate da Branduardi.

1988 - "Pane e Rose"

1990 - "Il ladro"

1992 - passa alla EMI e pubblica in tutta Europa il suo primo "Best of".

1993 - "Si può fare", ottimo successo di pubblico e di critica, seguito da una tournèe europea di oltre sessanta concerti.

1994 - "Domenica e lunedì". Autori dei testi, oltre a Luisa Zappa, sono Paola Pallottino, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni e Pasquale Panella. Nel novembre dello stesso anno parte una tournèe che porta Branduardi in 20 teatri in Italia ed in oltre 60 località europee.
Da questo tour nasce l’album dal vivo "Camminando, camminando".

Nell’album vengono inclusi due inediti, realizzati in studio su testi di Giorgio Faletti, segnando così l’inizio di una felice amicizia e di una collaborazione che proseguirà nella realizzazione de "Il dito e la luna", nel 1998.

1996 - Esce per la EMI Classics il primo "Futuro Antico", realizzato col gruppo "Chominciamento di Gioia" e diretto dal maestro Renato Serio: pagine sacre e profane del Medio Evo e del primo Rinascimento.

1998 - "Branduardi Studio Collection": 33 canzoni che ripercorrono la discografia di Branduardi.
?1999 - "Futuro Antico II", dedicato alla musica di Mainerio (15° e 16° sec.)
?2000 - "l’Infinitamente Piccolo": undici canzoni su testi tratti dalle Fonti Francescane. Con la partecipazione di artisti internazionali quali Madredeus ed i Muvrini, oltre ad artisti italiani di prestigio quali Ennio Morricone, Franco Battiato e la Nuova Compagnia di Canto Popolare.

A questo album, dedicato a San Francesco, fa seguito una tournèe di grande ed inaspettato successo che prosegue per tutto il 2001, arrivando ad oltre 120 concerti in tutta Europa.

2002 - "Futuro Antico III" dedicato alla musica alla corte dei Gonzaga, in collaborazione con Francesca Torelli, studiosa e virtuosa di liuto.
?2003 - "Altro ed Altrove" Parole d'amore dei popoli lontani
Tradotte ed adattate da Luisa Zappa, musicate da Angelo Branduardi, illustrate da Silvio Monti.?
TOUR 2004
“FRANCESCO”

OPERA TEATRALE MUSICALE
DI E CON ANGELO BRANDUARDI

11 GIUGNO " Teatro Smeraldo Serata a favore di:
Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano
19 GIUGNO " Borgomanero (Novara) " Villa di Borgomanero
26 GIUGNO " Milano " Vigorelli
27 GIUGNO " Sesto San Giovanni (Milano) " Campo Sportivo
10 LUGLIO " Vignale Monferrato (Alessandria) " Vignale Danza
11 LUGLIO - Montegiorgio (Ascoli Piceno) " Arena Spettacoli
12 LUGLIO " Ferento (Viterbo) " Anfiteatro Area Archeologica
13 LUGLIO " Ostia (Roma) - teatro romano
14 LUGLIO - Gaiole in Chianti (Firenze) " Piazza Comune
16 LUGLIO - Fiesole ( Firenze) " Teatro Romano

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
UFFICIO STAMPA
Guido Robustelli
Comunicazione musicale & progetti
Tel 348 3906098
Fax 02 700409698
guido.robustelli@ fastwebnet.it

BOOKING''INTEATRO''Maria Ricucci'' Tel 02 53030875
Tel 338 3630806
s_ricucci@virgilio.it

URLO MUSIC srl
Helene Gaye
Tel 02 89546578?Fax 02 84800492'' helene@urlomusic.com'' http://www.urlomusic.com