ANNA OXA Ho un sogno “La musica è vita e la vita è musica”

Spalancare lo scrigno della propria anima, condividere con gli altri, le paure, le emozioni, le ansie e le gioie e con grande fermezza comunicare che cambiare si può e a volte si deve.

“Ho un sogno” non è solo un insieme di canzoni scritte, arrangiate, suonate e cantate ma è soprattutto vita. O meglio è la vita di Anna, che oggi come un artigiano smonta pezzo per pezzo l’impalcatura della propria essenza, e con la pazienza e la determinazione di un ricercatore analizza ogni mattone, ne sente il peso specifico, lo sbriciola, lo passa al setaccio e poi ricomincia una nuova costruzione.
Chiuso definitivamente un altro ciclo della sua esistenza, Anna ha intrapreso un nuovo percorso, più lungo e tortuoso perché tende a raggiungere la conoscenza di se stessi. “ Io come essere umano devo migliorarmi, imparando a trasformare gli avvenimenti apparentemente più negativi in preziosi insegnamenti, in questo modo potranno migliorare le relazioni interpersonali che mi riguardano, in questo modo potrò compiere un’altro significativo passo avanti.

È importante conoscere il dolore, ascoltarlo, viverlo, comprenderlo, entrarci dentro, e non saltarlo, ricevere addosso l’onda d’urto che deriva da una difficile presa di coscienza, è un processo di destrutturazione, che mette continuamente in discussione il mio modo di vedere e di pensare, un continuo cambio di prospettiva, trasformare la soggetività in oggettività , guardarmi con altri occhi, vivere tante persone, compiendo un viaggio interiore assai profondo, che tocca radici antiche, e a volte arrovescia codici troppo consueti e stereotipati. Io sono contemporaneamente un albero e un giardiniere, un libro e un lettore, un maestro e uno studente, una madre e una figlia.”
Anna ha scritto questo disco assieme a Marco Falagiani (che firma tutte le canzoni) e altri autori che hanno partecipato ad alcune composizioni, fra cui Marco Carnesecchi presente in 8 canzoni compreso il brano “Cambierò” che verrà presentato al Festival di Sanremo. Anna e Marco si sono conosciuti 5 anni fa quando Anna gli ha chiesto di curare la produzione artistica dei concerti, poi lavorando insieme nelle quindici puntate di “Torno Sabato”, hanno deciso di cominciare il viaggio di un nuovo album.

Ecco una breve descrizione di “Ho un sogno” fatta da Anna canzone per canzone...

QUESTA SONO IO
“Mi prendo dal lato buono, ma amo l’altra metà ”.
Amo di più la mia parte oscura perché è quella che sto iniziando a conoscere. Ognuno di noi ha porte che non apre mai per paura delle novità . È ora di farsi domande senza paura che emergano le risposte.
Questa sono io: amare la scoperta.

HO UN SOGNO
“S’impara più da un livido e da tutti i suoi dolori non inutili... Il sogno è amare”.
Un amore diverso. Un amore puro, un amore disinteressato, che non si aspetta nulla in cambio.
Ho un sogno è rinascere una seconda volta.
Ho un sogno: amare senza condizioni.

CAMBIERÃ’
“Mi alzo con la sindrome da crisi d’inutilità e voglia di fare ordine...”
Il cambiamento è come una partenza, e come tutte le partenze avviene improvvisamente in appena un’ora, una mattina di un po’ di tempo fa.
Cambierò: divento consapevole.

GIOVANNI
“Che l’amore sia la nostra spada, così la guerra non ritornerà mai più”
Storia: novembre 1526 la morte di Giovanni Dalle Bande Nere, capitano di una schiera di soldati dell’esercito pontificio, e poi la morte di un altro Giovanni, un moderno pilota di aerei Tornado. I secoli vanno, ma la guerra resta.
Giovanni: la guerra non cambia mai.

FIGLIO
“Figlio fai il tuo destino con le tue mani”.
Una madre che apre al figlio la porta del mondo e che alla protezione dei consigli preferisce il rischio e la verità dell’esperienza.
Figlio: un’altra madre.

IL MURO
“Avere un’idea poi dopo cambiarla. In fondo la vita è trasformazione.”
Accorgersi del muro significa scalarlo, e una volta in cima ci si sente profondamente diversi. Accordare tutti gli strumenti della propria interiorità , come un’orchestra e poi suonare un unisono unico e liberatorio.
Il muro: il coraggio di guardarsi dentro.

DI QUESTO AMORE
“Ti lascio lo scontrino della lavanderia riprenditi i calzini tu che volevi autonomia”
Comunque ti ringrazio, sbagliando s’impara.
Di questo amore restano solo l’abitudine, e l’attaccamento alle cose.
Quando i silenzi da sottile intesa diventano profonda divisione.
Di questo amore: che troverò in futuro qualcosa di più raro.

LA MIA COSCIENZA
“Perchè il senso di colpa non ti fa lo sconto”
La conoscenza di sè, il sottile velo che divide il dualismo, la difficoltà di vederci chiaro, la voce che hai dentro.
La mia coscienza: la promisquità degli opposti.

PICCOLO VIOLINO
“Perchè un figlio è un figlio anche se non ti appartiene”
Una storia vera: un bambino, un orfano del mondo, vittima della velocità e della disattenzione. Sensibilizziamoci, non abbiamo tanto tempo. Anch’io forse quel giorno poi sono andata in giro per Milano.
Piccolo violino: l’indifferenza.

ULTIME NOVITÀ
“Novità sui giornali, novità sempre uguali”
Le nuove novità stanno dentro di noi. La mia novità è la certezza, l’accettazione, e soprattutto il contatto e la scelta di dire addio a tutto ciò che credevo fosse mio.
Ultime novità : tu chi sei?


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