ICT: STANCA, AL VIA LA SCUOLA DIGITALE

Contenuti digitali e strumenti didattici

Roma, 11 ott. - Con oltre 25 milioni di EURO del CIPE, pronto il “Progetto Scuola” per rivoluzionari servizi didattico-informativi digitali ed interattivi a banda larga nel Mezzogiorno

Realizzato da Innovazione Italia SpA in collaborazione con il Miur e le Regioni

La scuola digitale è al via. Si chiamano “learning object” (ossia oggetti per l’apprendimento) gli strumenti didattici intorno ai quali si svilupperà la scuola del futuro e che sono al centro del progetto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca. L’iniziativa “Interventi per lo sviluppo di servizi avanzati nelle scuole delle Regioni del Sud” è finanziata dal CIPE con 25,9 milioni di euro, e sarà realizzata da Innovazione Italia, braccio operativo del ministro, con la collaborazione anche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e delle Regioni interessate.

Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha precisato che “questa ’rivoluzione’ non si realizzerà con la semplice trasposizione in digitale dei contenuti informativi e didattici esistenti attualmente su carta (libri, enciclopedie, etc.), ma punta a stimolare la formazione di nuovi prodotti digitali interattivi, da veicolare attraverso la larga banda”.

“È il primo esempio di implementazione della Strategia di Larga banda voluta dal Governo”, ha aggiunto Stanca ricordando che “prima abbiamo costruito le ’autostrade telematiche’ ed ora cominciamo a delineare i nuovi contenuti che le devono percorrere”.

In particolare, ha aggiunto il ministro, “il Progetto Scuola si propone di estendere l’uso delle tecnologie nei percorsi didattici attraverso lo sviluppo e l’utilizzo di contenuti multimediali di qualità , stimolando nuove forme di didattica interattiva. Gli insegnanti saranno gli attori fondamentali del processo di produzione ed utilizzo degli stessi contenuti e potranno adattare alle proprie esigenze materiali didattici flessibili e modificabili, rafforzando in tal modo i principi dell’autonomia scolastica”.

In estrema sintesi, con il “Progetto Scuola Digitale”, nascerà un modo nuovo di studiare. Ogni elemento della didattica, attingendo ai contenuti digitali e grazie all’interattività , potrà infatti essere contestualizzato nelle materie umanistiche, con approfondimenti collegati nel tempo (storia), nello spazio (geografia) e nel sociale (analisi culturale, complessiva ed economica); ma ancora di più nelle discipline che richiedono esercizio e verifica, come matematica ed algebra, chimica e fisica, e lo studio delle lingue, fino a spingersi alle materie artistiche e musicali. Ma potrà anche essere adattato alle esigenze culturali locali, al livello formativo, al profilo sociale ed ai suoi interessi nel territorio di ciascuna classe.

Quali sono i vantaggi di questa “rivoluzione digitale” nelle Scuole del Sud?

Per gli insegnanti: la disponibilità di un elevato numero di strumenti didattici pur nel rispetto della loro piena autonomia nella definizione dei percorsi educativi;

Per gli studenti e le famiglie: i contenuti digitali riescono a far leva sulle diverse forme di apprendimento, valorizzando a pieno raggio le capacità cognitive degli studenti. I contenuti multimediali possono inoltre far risaltare le esperienze del mondo dei giochi; l’edutainment assume quindi un ruolo importante nella didattica; le famiglie potrebbero veder dilazionato durante l’anno l’esborso monetario per i contenuti, acquistabili anche su richiesta;

Per le imprese: l’aggregazione della domanda pubblica darà vita ad un mercato sempre più ampio dei contenuti attraverso uno sviluppo organico e ’normato’ della produzione degli stessi contenuti; si porranno le basi per la risoluzione di problemi importanti quali il Digital Rights Management (DRM), ossia la protezione dei diritti e degli investimenti, e la standardizzazione; nell’ottica della collaborazione con insegnanti e studenti l’offerta godrà di un supporto allo sviluppo dei prodotti con una esplorazione diretta delle esigenza della domanda.

L’iniziativa del Ministro Stanca si colloca in uno scenario nazionale culturalmente e strutturalmente propizio che vede una elevata diffusione di computer nelle scuole: 534.454 installati, con un rapporto, al luglio scorso, di 1 ogni 10,9 studenti (1:13 il dato medio europeo), rispetto ad 1 a 28 del giugno 2001; il 62,6% delle scuole possiede una rete locale; oltre 9 mila parabole installate per la ricezione della tv satellitare; l’85,3% delle scuola utilizza internet per la didattica con accessi a banda larga o Isdn; il 51,4% possiede un proprio sito Web; il 58,8% delle scuole usa l’e-mail per la didattica e per le comunicazioni con e dalle famiglie; sono attivi 23,325 laboratori di informatica.

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