Un cuore ipertecnologico per l'«antica» Fenice

Venezia: festa grande per il teatro lirico rrinato Domenica sera l'inaugurazione con Ciampi. Gli orchestrali: «è finito l'esilio, siamo di nuovo a casa». «Non brucerà più»

VENEZIA - Festa grande per la Fenice rinata. Festa di musica, di emozioni, di cultura, di mondanità . Mille e cento i privilegiati, in arrivo da tutta Italia e da mezzo mondo per applaudire stasera il Teatro risorto per la seconda volta (il primo incendio fu nel 1836) dalle sue ceneri.
Ma festa grande sarà anche per la città , con il suo cuore storico, il Campanile di San Marco e il Ponte di Rialto illuminati a giorno, e i veneziani a condividere l'evento davanti a un maxi schermo in piazza San Marco, mentre Raiuno lo trasmetterà in diretta, ma solo dalle 19 alle 20.
La nuova Fenice (Infophoto)

BLINDATA - l'annunciata presenza di Ciampi e di tanti politici, unita alla minacciata protesta dei vigili del fuoco, ha innescato un servizio d'ordine senza precedenti. Transennate le calli intorno al Teatro, 250 agenti mobilitati in controlli a tappeto e per identificare, uno a uno, gli ospiti muniti di obbligatorio documento d'identità .

Ospiti vip e ospiti paganti. Questi ultimi si sono contesi in un'asta via Internet i 200 biglietti a disposizione per stasera. Record anche dei prezzi, da 2.580 euro per la platea a 350 per il loggione. Incasso totale: 750 mila euro. Gratis invece altri 50 biglietti, vinti da cittadini nella lotteria promossa dal Comune.

Alle 19 quindi il momento più atteso: Riccardo Muti con un colpo di bacchetta attaccherà l' Inno di Mameli, omaggio di rigore al Capo dello Stato, con la moglie Franca, nel fastoso Palco Reale che nel restauro ha acquistato una saletta retrostante e una scala segreta, ideale per ingressi protetti. Alle note ufficiali seguiranno quelle beneaugurali del Beethoven della Consacrazione della Casa. E poi, largo al Coro con la Sinfonia di Salmi di Stravinski e con il raro Te Deum di Antonio Caldara. Infine due trionfali Marce di Wagner. Tra i solisti, Patrizia Ciofi, Sonia Ganassi, Michele Pertusi. Un grande battesimo di musica, di voci. Un primo soffio di anima a questa meravigliosa scatola dorata, perfetta all'originale distrutto, ma ancora senza quella necessaria patina che solo il tempo e le emozioni, applausi e dissensi, ansie e imprevisti, la vera vita di un teatro, le potranno dare.